Maturità, studente uccide il padre, potrà fare l’esame?

Alex, un ragazzo di 18 anni, uccide il padre per difendere la madre. Il preside della sua scuola vuole permettergli di svolgere la maturità.

Una notizia davvero sconvolgente quella di cui vi vogliamo parlare la quale ci mostra come non sempre le parole casa e famiglia siano sinonimo di protezione e di serenità. In questo periodo di quarantena, infatti, tutta l’Italia è stata costretta alla reclusione in casa per evitare di morire di Coronavirus, ma chi ci governa non è stato in grado di capire come anche lo stare in casa può portare alla violenza e alla morte. L’esempio più riuscito è l’omocidio di un uomo, Giuseppe, commesso da suo figlio di 18 anni, prossimo alla maturità. Il giovane non ha attaccato e poi ucciso il padre per motivi futili, ma per difendere sua madre. Adesso il ragazzo, sebbene abbia commesso l’omicidio più per difesa che per attacco, rischia di non fare la maturità, ma il preside della sua scuola si oppone.

Maturità, uno studente uccide il padre per difendere la madre, potrà svolgere l’esame?

Questa triste vicenda è accaduta a Collegno e vede come protagonista il giovane 18enne di nome Alex.

Come anticipato sopra, il ragazzo non ha ucciso il padre per un impeto di rabbia o per una banale incomprensione: il genitore minacciava constantemente sia lui, che la madre ed il fratello.

La situazione a casa non era delle migliori e all’ennesimo attacco del padre nei confronti della madre, Alex ha capito che per poter essere tranquilli, soprattutto oggi più che mai, doveva eliminare il padre.

Così ha preso 4 coltelli ed ha commesso l’omicidio. Addirittura, alcuni coltelli si sono rotti per la foga con cui sono stati usati.

Era evidente tutta la sofferenza che tale uomo aveva procurato alla sua famiglia, sofferenza ingestibile che è esplosa in piena quarantena.

Il ragazzo, come detto sopra, è prossimo alla maturità 2020, ma è stato arrestato per via dell’omicidio compiuto.

Dall’altra parte, però, gli insegnanti ed il preside non vogliono lasciarlo da solo: il preside vuole contattare il MIUR e le forze dell’ordine  per chiedere se Alex potrà sostenere l’esame di maturità ugualmente almeno dal carcere.

Il giovane non ha mai detto una parola sulla sua situazione familiare, celata ad amici e professori, e sarebbe un vero peccato se una carriera promettente come la sua possa essere messa a repentaglio da un atto sicuramente atroce, ma che non lasciava via di scampo.

 

 

 

 

 

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.