Fattura elettronica dal 2019, gl’ultimi chiarimenti dell’Agenzia

Fattura elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019, l’Agenzia chiarisce molti aspetti sugli adempimenti, e le modifiche varie, guida completa con illustrazioni e istruzioni.

Fattura elettronica con obbligo dal 1° gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha tenuto un incontro con la stampa specializzata, chiarisce alcuni aspetti:

  • non è previsto alcun obbligo di conservazione sostitutiva della fattura elettronica per i soggetti esonerati dalla sua emissione, come i contribuenti nel regime dei minimi e dei forfettari;
  • sono previsti controlli sul registro delle deleghe;
  • non è obbligatoria l’instaurazione dei registri sezionali in presenza sia di fatture elettroniche sia di fatture analogiche;
  • in considerazione dell’obbligo di compilazione dell’esterometro, la comunicazione mensile dei modelli Intra 2bis resta, ai soli fini statistici, in capo ai soggetti passivi che hanno effettuato acquisti di beni intracomunitari per importi trimestrali pari o superiori a 200 mila euro e, per i modelli Intra 2 quater, per i soggetti passivi che hanno effettuato acquisti di servizi intracomunitari per importi pari o superiori a 100 mila euro.

Fattura immediata sufficenti in 10 giorni

L’Agenzia ha affermato che, poiché possono non essere sufficienti i 10 giorni normativamente consentiti per l’emissione della fattura immediata, i professionisti potranno ricorrere all’emissione della fattura differita entro il 15 del mese successivo alla data di incasso, a condizione che la prestazione sia individuabile con un apposito documento. L’agenzia delle Entrate, dunque, specifica che un documento
idoneo può essere l’avviso di parcella o la fattura pro forma. Pertanto, se il professionista, ad esempio, emette avviso di parcella al 1.8.(pagato il 15.08), potrà emettere a fattura entro il 15.09.

Fatture elettroniche primo semestre 2019

Nel primo semestre 2019, sarà consentito emettere tardivamente le fatture elettroniche entro il termine delle liquidazioni periodiche. Ad esempio, se il momento di effettuazione dell’operazione è il 5.1, il contribuente mensile potrà trasmettere la fattura al SdI entro il 15.02. In tal caso, però, dovrà sempre essere indicata sulla fattura la data del 5.1. Il chiarimento è importante sia per l’emittente che per il cessionario che possono più facilmente gestire la liquidazione e la detrazione dell’imposta.

Fattura elettronica come registrare l’indirizzo telematico

Come registrare l’indirizzo telematico, guida completa con illustrazioni

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.