Meduse, il tocco porta alla morte, allarme sulle coste italiane

Emergenza meduse sulle coste italiane, alcune specie pericolose che portanto alla morte: ecco dove sono state avvistate.

Emergenza meduse sulle coste italiane, decuplicate in 10 anni, per effetto delle temperature elevate dovute all’inquinamento. Il pericolo nasce dalla velenosissima Caravella portoghese (Phisalia physalis) avvistata sui litorali libici pochi giorni fa.

Molti giornali spagnoli riportano la pericolosità di questa esemplare di medusa, alcuni esemplari sono stati avvistati al largo di San Juan ad Alicante e delle Costa del Sole, quella sulla quale si affacciano le spiagge di Malaga, la stessa Almeria e quelle dove si riversano gli abitanti di Granada, Murcia.

La medusa, giungerà a breve anche sui litorali italiani

Come riporta lo Sportello dei diritti, la dottoressa Così Angela Santucci, biologa marina presso l’Istituto di Scienze Marine del CNR di Lesina (Foggia) fa sapere che negli ultimi 10 anni gli avvistamenti di meduse lungo le coste italiane sono aumentati addirittura di dieci volte. La biologa spiega che “il nostro mare è la casa di numerose specie di meduse, sia native che aliene, ormai ogni estate siamo a rischio a causa dell’innalzamento delle temperature globali, dei massivi traffici marittimi attraverso i canali che ci collegano con gli oceani, soprattutto quello di Suez, del depauperamento delle popolazioni di grossi pesci predatori, nonché competitori alimentari delle meduse”.

Alcune specie di meduse, sono mortali. In queste specie rientra la medusa “Caravella portoghese – Physalia physalis. E’ stata avvistata al largo della Sicilia, della Sardegna e recentemente anche a Villa San Giovanni (Reggio Calabria).

Questa medusa ha nei suoi tentacoli delle tossine che possono causare fortissimi dolori e anche l’arresto cardiaco nell’uomo.

Consigli utili di cosa fare se si è colpiti da una medusa

Nel caso si viene toccati da una medusa, si consiglia di:meduse in Italia

  • non strofinare bocca e occhi
  • non lavare con acqua dolce la parte colpita: usare acqua di mare e disinfettare con bicarbonato; non usare acqua fredda o ghiaccio
  • non grattare la zona ustionata (si accelera la sostanza tossica)
  • evitare impacchi con aceto o ammoniaca: è un “rimedio della nonna” del tutto inutile; anche l’uso di alcool è sconsigliato
  • non rimuovere i frammenti dei tentacoli della medusa con pinzette, ma con le mani
  • il rimedio migliore è un gel astringente al cloruro d’alluminio, utile anche per le punture di zanzara.
  • evitare pomate cortisoniche o antistaminiche

 

Redazione

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