Meningite: l’importanza del vaccino, quando farlo, a chi serve

La parola meningite è un termine che ci paura usare e mette ansia, molto pericolosa per i bambini, ma anche per gli adulti.,

La parola meningite è un termine che ci paura usare e mette ansia, molto pericolosa per i bambini, ma anche per gli adulti, ci sono i vaccini per scongiurarla, ma le idee sul caso sono molto contrastanti. Negli ultimi anni sono scesi testimoni molto importanti in campo, Bebe Vio è un esempio, e tante mamme che hanno avuto esperienze terribili.

Vediamo a chi serve il vaccino, quando farlo è la sua importanza

La meningite può colpire a tutte le età, può colpire da i primi anni di vita ed è importante proteggere i bambini molto piccoli, fino ai 5 anni, specialmente quando il soggetto si trova in ambienti molto affollati, e i vaccini sono in grado di prevenire l’infezione. Esistono vaccini monovalenti e quadrivalenti nei confronti dei meningococchi C, A, W, Y ed è disponibile il vaccino per meningococco B.

Quest’ultimo è gratuito per i piccoli entro il primo anno di età, sono previste tre dosi, al terzo, quarto e sesto mese di vita, ed un richiamo al tredicesimo. La vaccinazione anti-meningococco C è gratuita per i bambini che hanno compiuto un anno. La vaccinazione con il vaccino tretavalente è gratuita per gli adolescenti.

L’importanza di fare il vaccino è doppia, viene protetto chi se lo fa, ma può proteggere un po’ tutti, in quanto potrebbero trasmettere la malattia senza saperlo che potrebbe avere su altri soggetti non vaccinati, un’evoluzione drammatica in poche ore.

Che cosa sono realmente il meningococco e la meningite

La meningite, come dice la parola, è l’infiammazione delle meningi, e può avere varie nature, tra cui i batteri che generano quadri gravi.

Praticamente è un germe a forma di chicco di caffè e vive nella gola o nel naso delle persone, passando facilmente agli altri tramite uno starnuto o un colpo di tosse. In qualche soggetto, bambini o adolescenti, il germe può raggiungere le meningi scatenando così l’infezione, e solitamente si presenta con febbre, cefalea, rigidità della nuca, vomito, macchie sulla pelle, il decorso può essere molto rapido, il ricovero deve essere tempestivo.

In alcuni casi, si ha la meningococcemia fulminante, nel soggetto colpito si può avere uno stato di shock  e la coagulazione del sangue nei vasi, determinando così la cosiddetta sepsi che può avere risvolti anche drammatici sulla circolazione, e in poche ore può determinare anche l’amputazione di arti, e se si sopravvive, a deficit permanenti. Purtroppo non si è in grado di capire chi è a rischio, per questo la prevenzione è l’unica arma per difenderci.


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