Menopausa: non solo una risposta ginecologica

La donna in menopausa vive un particolarissimo momento della sua vita, oltre ad assumere un adeguato stile di vita, deve necessariamente modificare anche l’alimentazione

La donna in menopausa vive un particolarissimo momento della sua vita, oltre ad assumere un adeguato stile di vita, deve necessariamente modificare anche l’alimentazione, il principio è quello di sostituire alcuni alimenti, rinunciandoci. Purtroppo l’età, il peso, l’attività fisica svolta, i valori dell’ICM/BMI e della misura della circonferenza vita, ci aiuteranno a calcolare la razione calorica quotidiana.

Menopausa: vediamo in generale di cosa stiamo parlando

Vediamo quali sono gli alimenti che possono risultare nocivi per la nostra salute: proteine animali, i grassi saturi, il colesterolo, il sale e gli additivi alimentari, mentre invece vegetali e frutta riducono molti sintomi da carenza estrogenica.

Gli acidi grassi polinsaturi, riducono di molto il rischio cardiovascolare e osseo; ci vorrebbero almeno 35 grammi al giorno di pesce o 3-4 grammi di olio di pesce. Bisognerebbe aumentare l’uso di fibre e di alimenti antiossidanti, diminuiscono l’assorbimento di lipidi e del colesterolo esogeno.

Bisogna limitare al massimo gli zuccheri semplici aumentando i carboidrati complessi e frazionando l’apporto calorico nel corso della giornata.

Il latte e i suoi derivati, con l’acqua minerale, dovrebbe garantire l’apporto giornaliero di calcio di 400 mg, uova, fegato e pesce, dovrebbero garantire una dose giornaliera di 400-800 Ul di vitamina D.

Vediamo gli alimenti nel dettaglio

I grassi: meglio scegliere sempre grassi insaturi, contenuti in alcuni pesci e in genere nei vegetali, evitare i grassi animali, come condimento è raccomandato l’olio extra vergine di oliva, evitate burro, lardo o strutto.

Pesce: tranne qualche eccezione, il pesce non contiene colesterolo e trigliceridi e va preferito alla carne. Ideali sono sgombri, sardine, merluzzo e salmone, sono ricchi di acidi grassi omega 3, andrebbero consumati 2-3 volte a settimana.

Carne: evitate gli insaccati, per le altri carni basta che ne mangiate 300-400 grammi a settimana, alternate manzo, vitello, coniglio a pollo e tacchino.

Formaggi e latticini: sono grassi, ma contengono calcio, sono preferibili latte scremato, yogurt magro, formaggi light.

Frutta e verdura: non devono mai mancare, ricche di vitamine, minerali e fibre vegetali, aiutano molto la funzione intestinale evitando l’assorbimento di alcuni grassi dannosi.

Proteine: vanno mangiate con moderazione preferendo pesce, carne bianche e formaggi light, moderazione con gli insaccati.

Zuccheri o carboidrati raffinati: zucchero da tavolo, dolci e alcol vanno assunti con moderazione.

Sale da cucina: bisogna ridurne il consumo e usare sale dietetico, attenzione ai dadi da brodo, ne sono ricchi.

Calcio: si raccomanda in questa fase della vita un alto consumo, a parte il latte e i suoi derivati, si possono includere carciofi e spinaci, gli agrumi, importante incrementare l’assunzione di vitamina D con l’assunzione di tonno, sardine e salmone, bere acqua frizzante.

Alcol: da evitare, l’unico volta che potete sgarrare, è bere 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno, è molto consigliato per i rischi di malattie coronariche.

Menopausa: la dieta che combatte le vampate e ti sgonfia la pancia

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