Mercedes: ‘La FIA è a conoscenza dello sterzo a “doppio asse” utilizzato nei test di F1’

James Allison afferma che la FIA è a conoscenza del nuovo sistema di sterzo di Mercedes che ha debuttato a Barcellona suscitando clamore

Il capo tecnico della Mercedes in Formula 1, James Allison, afferma che la FIA è a conoscenza del sistema di sterzo del team che ha debuttato a Barcellona giovedì. La Mercedes ha suscitato molte speculazioni dopo che Lewis Hamilton è stato visto muovere il volante verso di lui sui rettilinei durante la corsa di prova di giovedì mattina, sembrando alterare l’angolazione delle punte delle ruote anteriori. Le regolazioni offrirebbero teoricamente un migliore allestimento per gli angoli riducendo al contempo la resistenza sui rettilinei. Parlando giovedì a Barcellona, ​​Allison ha affermato che il nuovo sistema è stato chiamato “DAS”, che significa “sterzo a doppio asse”. “Abbiamo un sistema in macchina, è un’idea nuova”, ha detto Allison. “Abbiamo un nome per questo. Si chiama DAS.”

James Allison afferma che la FIA è a conoscenza del nuovo sistema di sterzo di Mercedes che ha debuttato a Barcellona

Il direttore tecnico della Mercedes si augura che questo sistema possa risultare utile per la sua squadra durante la stagione 2020 di Formula 1. Al momento però Allison  non ha voluto dire in cosa consiste esattamente la nuova tecnologia limitandosi a dire che si tratta di un sistema legale e che la FIA era già informata circa l’utilizzo da parte del team tedesco di questo nuovo sistema. Allison è convinto che questa tecnologia soddisfi tutti i requisiti di legalità previsti dalla Formula 1 e dalla FIA e quindi nonostante i dubbi manifestati dai rivali, il direttore tecnico della Mercedes si dice sicuro che non ci saranno problemi in futuro per la sua scuderia.

Ti potrebbe interessare: Formula 1: Hamilton vicino a prolungare di due anni il suo contratto con la Mercedes


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp