MES: cos’è, a cosa serve e cosa comporta; tutto quello che c’è da sapere

Si sente tanto parlare di MES nelle ultime settimane ma sappiamo cos’è, come funziona e a cosa serve? Perchè l’Italia ne ha paura?

Ormai sono settimane che si parla di MES, del fondo salva-Stati, ma non tutti sanno realmente di cosa si parla e del perchè scateni tante polemiche. DI cosa si tratta? Come funziona? Cosa prevede? Partiamo dal fatto che MES è l’acronimo di Meccanismo Europeo di Stabilità ed è uno strumento che esiste da 8 anni. Non, come si sta facendo credere in questi giorni, uno strumento nuovo: esiste, ed esiste dal 2012.

MES: cos’è

IL MES, chiamato anche fondo salva-Stati ha l’obiettivo di garantire la stabilità dei Paesi dell’Eurogruppo. E’ nato nel 2012 al posto del EFSF, sempre un fondo per la stabilità finanziaria degli stati membri . Nell’Eurogruppo, infatti la crisi economica anche di un solo Stato potrebbe avere gravi ripercussioni anche sugli altri. Il MES, quindi, non serve ad aiutare solo lo stato in difficoltà ma, di conseguenza, anche tutti gli altri.

MES: come funziona

Il MES ha un fondo ci circa 700 miliardi di euro che sono stati versati, in parti diverse, da tutti i Paesi membri. I Paesi hanno versato quote in base al proprio capitale (la Germania, ad esempio, ha versato il 27% mentre l’Italia il 18%) la richiesta di ricorrere al MES lo stato deve avanzarla alla Commissione Europea ma accettando gli aiuti economici si impegna anche  ad accettare le stringenti condizioni imposte.

Le condizioni imposte dal MES sono molto dure. Essendo un vero e proprio prestito si dovrà restituire ma è doveroso accettare anche le condizioni che prevedono l’obbligo di riforme strutturali e tagli della spesa pubblica (questo vorrebbe dire, ad esempio, innalzamento dell’età pensionabile e taglio dei costi della pubblica amministrazione).

Cosa sta accadendo in questi giorni?

Alcuni Paesi dell’Europa del Nord vorrebbero accedere al MES in questo periodo di emergenza mentre gli stati del Sud, come l’Italia, vorrebbero non dovervi accedere per non essere sottoposti agli eccessivi vincoli imposti.

Quello che si sta chiedendo in questi giorni è che venga concesso l’accesso al MES senza condizioni e l’accordo è stato raggiunto.  Alcune condizioni sono, però, obbligatorie e prevedono che sarà possibile utilizzare i fondi concessi dal MES solo per fare fronte alle spese sanitarie strettamente legate al Coronavirus.

Il premier Conte continua a ribadire che quello che serve all’Italia non è il MES, non utile ad uscire da questa situazione di emergenza, ma bensì gli Eurobond (ovvero la creazione di apposite obbligazioni del  debito pubblico per fronteggiare l’emergenza.

Leggi anche:Conte contro Salvini e Meloni: dicono falsità, il Mes è stato approvato nel 2012


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.