Metodo Feynman: le fasi per apprendere senza studiare meccanicamente

Tutti gli studenti hanno vissuto, almeno una volta nella vita, il panico di non riuscire ad apprendere tutto (ed in maniera abbastanza veloce) in vista dell’esame. Tante volte ci è capitato di cercare, su Internet, un buon metodo capace di farci apprendere tutto in modo veloce. E’ più o meno il dilemma a cui ha tentato di dare una risposta il fisico e premio Nobel Feynman. Il suo metodo? Si basa sull’apprendere e non sulla capacità mnemonica.

Metodo Feynman: apprendere è cosa diversa dall’imparare meccanicamente dei concetti. Lo studio mnemonico è, secondo lo studioso, fine a se stesso. Questo accade poiché, memorizzando in maniera meccanica dati, nomi e concetti, col tempo si finisce semplicemente per dimenticarli.

Metodo Feynman: ecco come apprendere senza dimenticare

Il metodo Feynman è stato elaborato dallo studioso partendo da un concetto chiave: per poter interiorizzare un argomento si deve avere piena consapevolezza di esso. Questo comporta la non sufficienza di un’attività di memorizzazione, anche piuttosto meccanica, di un certo argomento. Il metodo Feynman suggerisce, innanzitutto, di giungere ad una prima (per così dire) superficiale conoscenza del tema. Non importa in che modo si prenda dimestichezza con l’argomento trattato, conta che vi sia un approccio non totalmente crudo con il concetto per cui si desidera maturare un approfondimento.

Metodo Feynman: le tre mosse per apprendere

Sono tre i momenti del metodo Feynman ed il primo consiste nella capacità di saper spiegare il concetto ad un bambino. Una volta interiorizzato il tutto, cioè, per testare il grado di assimilazione, bisogna essere capaci di saper replicare lo stesso concetto con parole più semplici, comprensibili proprio da una persona non adulta. Questo vuol dire aver appreso. Il secondo momento consiste invece nel cercare di colmare le proprie lacune. Durante l’apprendimento, non tutto sarà chiaro, ragion per cui bisogna essere critici nel capire cosa migliorare. L’ultima fase è quella della semplificazione e rielaborazione di quanto interiorizzato. Secondo il metodo Feynman, cioè, è necessario saper collegare i concetti tra loro e guardarli in maniera distaccata.

La ripetizione a voce alta come prova conclusiva:

Il coronamento del metodo Feynman, che ne testa e dimostra la validità, è il riuscire a ripetere il concetto a voce alta ad un interlocutore. Se il tutto avviene con fermezza e decisione, il metodo ha funzionato ed il concetto potrà dirsi interiorizzato. Così facendo, l’argomento sarà stato certo esaminato da più punti di vista e scandagliato in tutte le sue declinazioni. Questo significa avere piena consapevolezza di ciò che si impara e, in tal modo, di ciò che non potrà mai dimenticarsi. Non vi resta che sperimentare!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!