Migranti e Open Arms: ecco la verità nascosta

Le accuse mosse in questi giorni sono le più disparate, la verità è diversa, ecco tutte le novità.

In questi giorni ci vengono mostrati di continuo fotogrammi di naufragi, persone arse dal sole. Parte così la campagna di demonizzazione contro le scelte del governo definite estremiste e disumane. L’accusa principale è quella di aver aumentato le morti in mare, ma è davvero così? La risposta,stando ai dati analitici, è no. Il numero dei decessi così come quello degli sbarchi sembra in costante diminuzione. Infatti, nello stesso periodo dell’anno scorso,  erano decedute dall’inizio dell’anno (periodo Gennaio-Luglio) 2,220 persone rispetto ai 1,104 di quest’anno. Una diminuzione del 50% considerando i mesi critici per gli sbarchi (Maggio-Settembre) quando le condizioni sono ottimali per la navigazione. Nello specifico, i dati raccolti dal sito MissingMigrants (Fonte IOM) parlano, riferito ai mesi Maggio-Luglio, di 716 decessi, contro i 1218 del 2017 e dei 1726 del 2016, con la consistente diminuzione dei flussi. Ma allora, si potrebbe pensare ad un miglioramento della situazione con la conseguente eliminazione del fenomeno dei decessi arrivando a quota 0?

Nuove accuse

MigrantiLe accuse mosse in questi giorni sono le più disparate; dalla comunità di Sant’Egidio, per bocca di Marco Impagliazzo, si afferma che, a causa dei restringimenti previsti per gli immigrati e dello stop dei flussi, le badanti sono diminuite e dunque gli anziani sarebbero in pericolo. Impagliazzo crea confusione poichè sono chiusi i porti all’immigrazione irregolare e non a quella regolare.

Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali tuona “Voi che chiudete i porti, voi che giocate cinicamente con la vita di questi disperati . Siate maledetti” e Magi di +Europa alza il tiro “L’Italia fornisce i mezzi di questo Olocausto”. A ben vedere, le cifre più alte dei decessi in mare sono state negli anni scorsi e che proprio il governo Italiano , impedendo alle ONG di operare opacamente e stringendo accordi con la guardia costiera libica , cerca di porre un freno. al fine proprio di pattugliare e soccorrere i barconi dei migranti, molto spesso scontrandosi proprio con le ONG che ne disturbavano le operazioni.

Caso Open Arms

MigrantiAltra accusa di questi giorni proviene  dalla ONG Open Arms che afferma con tanto di foto che una motovedetta libica avrebbe lasciato annegare due donne ed un bambino. Il polverone ha colpito ministri ed il governo con la sottile accusa di favorire i decessi in mare. Vedere ovviamente persone morire in mare è altresì doloroso e profondamente ingiusto, ma se il tutto è ridotto a mera oggettificazione o addirittura distorsione per perseguire scopi puramente politici desta ancor più rabbia e stupore. Infatti una versione decisamente diversa ripresa anche dal Messaggero ed altri quotidiani Nazionali, proviene da una giornalista tedesca Nadja Kriewald della Tv tedesca    N-TV presente sulla motovedetta in questione, afferma che l’imbarcazione libica, quando ha ripreso la rotta non c’erano altri salvataggi da effettuare , e che avrebbe filmato tutte le fasi del soccorso con il suo cameraman compresi gli ultimi minuti quando in mare non c’erano altri corpi. La stessa versione è confermata da un giornalista freelance Emad Matoug presente anch’essi sull’imbarcazione il quale aggiunge che dopo la chiamata i guardacoste hanno perlustrato l’area per oltre un ora per cercare il gommone alla deriva e soccorrere i naufraghi.

Fabio Lisio

Mi chiamo Fabio, ho 23 anni. Studente universitario, sono una persona molto curiosa di tutto ciò che mi circonda. Appassionato di scienza, viaggi, lingue e culture straniere. Sono alla mia prima esperienza di "penna". Un proverbio giapponese racchiude la mia personalità "Cadere sette volte, rialzarsi l'ottava".