Mindfulness: la pratica che ci insegna ad essere più consapevoli

Si chiama Mindfulness ed è una pratica che consente di passare da uno stato di sofferenza ad uno stato di pace e benessere psicofisico. Traduce alla lettera il termine italiano “consapevolezza” , poiché Mindfulness vuol dire essere consapevoli del momento presente in tutte le sue sfaccettature. Ecco come praticarla e come farla diventare un momento di crescita per i propri figli.

Mindfulness è un vero processo di meditazione che deriva dal buddismo, senza però richiamarne i precetti religiosi. Significa accettazione del momento presente, constatazione e consapevolezza di quanto sta accadendo. La valutazione, tuttavia, è scevra da ogni tipologia di giudizio.

Mindfulness: la consapevolezza del momento presente

I richiami sono certamente al buddismo e allo yoga. Ciò non toglie che la Mindfulness sia una pratica oggi molto utilizzata per la cura di patologie psicologiche, ma anche fisiche (con azione anti-infiammatoria ad esempio). Si tratta infatti di una pratica volta ad ottenere un completo benessere psico-fisico, derivante dall’accettazione di sé e delle cose, così per come si presentano.

Parliamo di una pratica che nasce probabilmente in Cina più di 2000 anni fa, ma che conosce un grandissimo sviluppo anche in Grecia ed in altri grandi Paesi. Mindfulness è memoria del presente, è un vero cammino interiore.

Mindfulness: ecco come praticarla

Adatta per contrastare ansie e depressioni, la Mindfulness comporta benefici per l’intero corpo. Aiuta a contrastare il dolore, a saper controllare stimoli ed impulsi del proprio corpo ed aiuta a migliorare la capacità di affrontare i problemi. Esistono video tutorial che consentono di capire come approcciarsi alla pratica orientale. Un primo, semplicissimo e basilare, esercizio è la respirazione.

Ci si siede a gambe incrociate e si fanno lunghissimi respiri per dieci minuti, concentrandosi su di un pensiero.  Oppure si può procedere all’ascolto di una canzone, totalmente immersi nelle sensazioni che essa suscita e senza pensare a null’altro. L’obiettivo è tenere la mente scevra da ogni pensiero.

In realtà la Mindfulness è un modo di approcciarsi. E’ Mindfulness anche il compiere qualsiasi azione quotidiana, anche la più noiosa, consapevoli di ciò che si sta facendo, concentrandosi su di sé a 360 gradi.

Come trasferirne il principio di funzionamento anche ai più piccoli:

Esistono piccoli esercizi che consentono di trasferire i benefici della Mindfulness anche sui bambini, rendendoli consci di ciò che vivono o di ciò che possiedono. Si tratta di una vera tecnica di educazione. Bisogna insegnarli a godere delle cose presenti, ad apprezzare anche quelle meno significanti: l’ascolto di un suono, il sapore di un cibo, la tolleranza di piccoli rumori.

Si può abituare il bambino ad ascoltare il proprio corpo con un semplice esercizio: si mette un peluche sulla pancia del  bambino e gli si fa notare come la pancia si alza e si abbassa in concomitanza dei due momenti del respiro. In questa maniera il bambino si rende consapevole del funzionamento del proprio corpo e svilupperà la capacità di osservare ed apprezzare anche le piccole cose.

Insomma si può fare Mindfulness con tutto ed in ogni momento quotidiano, quindi largo spazio all’immaginazione e alla meditazione!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!