Minorenne che commette reato: quando può andare in carcere?

Quando un minore di 14 o di 18 anni rischia il carcere o pene detentive? Vediamo cosa prevede il codice penale.

Anche se si è portati a pensare che se a commettere un reato è un minore di 18 anni non finisca in carcere , non sempre l’essere minorenni è una scappatoia a pagare per i propri crimini.

Vediamo allora quando un minore che commette reato può finire in carcere.

Il codice penale stabilisce due soglie di età per coloro che commettono un reato: 14 anni e 18 anni.

  • Il minore di 14 anni non è imputabile, ovvero non può essere arrestato, recluso e sottoposta a una multa.
  • Il minore di 18 anni, purchè abbia compiuto 14 anni, invece, è chiamato a rispondere del reato commesso anche se la pena gli vene diminuita.

Se il minore, quindi, ha almeno 14 anni puà andare in carcere, anche se non si tratta della prigione ordinaria ma di appositi istituti con condizioni meno severe e programmi specifici per ragazzi.

Minore: quando risponde del reato?

Ma cosa accade se un tredicenne commette un delitto grave? Non ne risponde? Il codice penale per evitare che le persone non imputabili come i minori o gli incapaci di intendere e di volere potessero farla franca ha previsto un doppio binario: l’imputabilità è legata alla pena (quindi reclusione, multa e arresto) ma la pericolosità sociale dell’individuo è legato alla misura di sicurezza.

L’imputabilità è legata all’età e i minori di 14 anni non sono imputabili, la pericolosità sociale è sganciata dall’età e legata, invece, alla reale minaccia che il reo rappresenta per la società.

Se un ragazzo di 13 anni, quindi, non è imputabile, nulla vieta che egli possa essere pericoloso. Non può essere condannato al carcere, come abbiamo detto, ma se pericoloso può essere sottoposto a misura di sicurezza che possono essere detentive o non detentive.

Tra quelle detentive rientrano:

1) l’assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro;

2) il ricovero in una casa di cura e di custodia;

3) il ricovero in un manicomio giudiziario ;

4) il ricovero in un riformatorio giudiziario.

Tra quelle non detentive, invece rientrano:

1) la libertà vigilata;

2) il divieto di soggiorno in uno o più comuni, o in una o più province;

3) il divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcooliche;

4) l’espulsione dello straniero dallo Stato.

Il minore di 14 anni, quindi, ritenuto pericoloso, può essere ricoverato in un riformatorio giudiziario o posto in libertà vigilata.


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Redazione NotizieOra

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