Modello 730 2020: le spese pagate in contanti sono ammesse, ecco quali

I contribuenti potranno richiedere il rimborso Irpef col Modello 730 2020, anche per i pagamenti in contanti, eccezion fatta per il bonus casa.

I contribuenti potranno portare in detrazione nel modello 730 2020 anche le spese che sono state pagate attraverso il denaro contante, ossia soldi liquidi. La Legge di Bilancio 2020 ha introdotto l’obbligo della tracciabilità dei pagamenti, in vigore dal 1° gennaio 2020.

In sostanza, l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti è già scattato. Infatti, il contribuente per poter portare in detrazione le spese deve esibire pagamenti tracciabili, ossia con carte, bancomat, bonifici e così via. Tuttavia, si tratterebbe di una “regola” la cui operatività scatterebbe con la presentazione del modello 730 2021. La postilla investe le spese del bonus casa, che necessitano della tracciabilità di pagamento per beneficiare delle agevolazioni.

Modello 730 2020: “Si” al rimborso Irpef delle spese pagate in soldi liquidi, salvo eccezioni

Tutto sommato, col modello 730 2021 partirà l’esordio delle nuove soglie previste per le spese da portare in detrazione fiscalmente. Parliamo della tracciabilità dei pagamenti (articolo 15 del TUIR) e, delle detrazioni Irpef in proporzione al reddito annuo prodotto dal contribuente. Per la dichiarazione redditi 2021 è prevista, infatti, una detrazione in forma decrescente per i redditi contenuti tra 120.000 fino a 240.000 euro. A eccezione delle spese sanitarie esonerate e degli interessi passivi ricadenti sul mutuo.

Per il momento, nel modello 730 2020 non vi è il vincolo delle spese tracciabili. Di conseguenza, i contribuenti per fruire dei rimborsi Irpef, potranno presentare, anche le spese versate con denaro liquido.

L’unica postilla per cui è presente l’obbligo dei pagamenti tracciabili è il bonus casa. Infatti, per usufruire delle agevolazioni previste per le opere di ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici, il pagamento deve seguire i canali telematici.

Solo pagamenti tracciabili per il bonus casa

Eccezion fatta, per le spese che investono il bonus casa, per cui vi è l’obbligo degli strumenti tracciabili, per poter accedere all’agevolazione e, quindi, portare in detrazione i costi sostenuti nella dichiarazione dei redditi 2020. Il contribuente, in questo caso è obbligato alla tracciabilità di pagamento per ricevere il rimborso fiscale per le spese sostenute per le opere di ristrutturazione, acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ma, anche nel caso di spese versate per i lavori per i quali è possibile accedere alle agevolazioni previste per l’ecobonus.

I lavori di casa pagati in contanti possono essere portati in detrazioni nel modello 730 2020? No, la normativa prevede che il contribuente per fruire delle agevolazioni previste dal bonus mobili, presenti i pagamenti effettuati attraverso sistemi tracciabili.

Rimborsi fiscali per le donazioni liberali

L’obbligo della tracciabilità di pagamento investe anche le erogazioni liberali. Il contribuente potrà portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2020, le donazioni eseguite a favore di partiti politici, ONG e così via. Tuttavia, viene esclusa la possibilità delle detrazioni in caso di erogazioni con denaro contante. Prevista la detrazione fiscale solo per i pagamenti versati con i canali tracciabili, come appunto, bancomat, carte, bonifici e così via.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein