Modello 730 2020 quadro E: agevolazioni fiscali per il recupero del patrimonio edilizio

Gli interventi per il recupero edilizio ammessi alla terza sezione del quadro E del modello 730 2020: detrazioni d’imposta dal 36% al 50% per i contribuenti

Le agevolazioni fiscali sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, come ad esempio le ristrutturazioni, consistono in detrazioni d’imposta che variano dal 36% al 50%, a seconda dell’anno in cui abbiamo sostenuto le spese, e che vengono ripartite in 10 rate di pari importo. Tali spese vanno indicate nella sezione III del quadro E del modello 730, dal rigo E51 a E53, compilando le colonne con i dati catastali identificativi dell’immobile. Di seguito trovate le tipologie di spesa ammesse e le condizioni per poter fruire della detrazione.

Modello 730 2020 sezione III quadro E: interventi per il recupero edilizio ammessi

Tra gli interventi che possono essere inseriti nel quadro E del modello 730 vi sono quelli di manutenzione e restauro di edifici o di parte di essi. È ammessa la manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari e quella sia straordinaria che ordinaria su parti comuni di edifici residenziali. Vi sono poi tutti quegli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al risparmio energetico e all’esecuzione di opere interne, nonché quelle misure che rendono l’edifico più stabile in caso di terremoto. È contemplata la bonifica dell’amianto, l’eliminazione di barriere architettoniche e gli interventi che prevengono atti illeciti o incidenti domestici. In stato di emergenza, danno diritto alla detrazione gli interventi di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi. Infine, è detraibile d’imposta anche la spesa per realizzare autorimesse e posti auto, anche di proprietà comune.

Condizioni per fruire della detrazione e documenti da trasmettere

Di queste detrazioni del modello 730 può beneficiare il possessore o detentore dell’immobile, ma anche un familiare convivente o un’altra persona che abbia sostenuto le spese e a cui siano intestati dei bonifici e delle fatture. Tuttavia, possono verificarsi delle condizioni particolari come la vendita dell’immobile in questione prima che sia trascorso il periodo di godimento della detrazione: in questo caso, anche le quote di detrazione non utilizzate vengono trasferite all’acquirente.

Se invece a sostenere le spese è l’inquilino o il comodatario, il loro diritto alla detrazione permane anche al termine della locazione o del comodato.

In caso di morte del titolare, la detrazione spetta all’erede a cui è destinato l’immobile

Devono essere poi rispettate delle condizioni per quanto riguarda il pagamento: è importante che dal bonifico bancario o postale con cui questo viene eseguito, risulti la causale del versamento, il codice fiscale di chi sostiene la spesa e il codice fiscale o il numero di partita Iva del destinatario.

Per quanto riguarda invece la compilazione del quadro E, nei righi da E51 a E53 andranno inseriti i dati catastali, i dati richiesti per controllare la detrazione e, in caso di lavori effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo, come il contratto d’affitto.

Modello 730 2020 Sezione III quadro E: le detrazioni in percentuale per le spese di recupero edilizio

Per le spese di recupero edilizio sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2019, la detrazione prevista è del 50%, per una spesa massima di 96.000€. Minore è la detrazione per le spese effettuate dal 2008 al 2011 e per la prima parte del 2012 fino al 25 giugno, pari al 36% su un massimo di 48.000€.


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