Modello 730 e detrazioni, mi posso fidare del commercialista?

Modello 730 e detrazioni spese mediche, posso fidarmi del commercialista? È questa la domanda a cui rispondiamo oggi e cosa fare per stare tranquilli.

Un lettore ci scrive: Salve….riguardo all’articolo dell’omessa dichiarazione dei redditi, se una persona svolge un lavoro dipendente si affida al suo commercialista e quest’ultimo valutando i dati presentati(730,spese mediche,…) afferma che non serve fare la dichiarazione dei redditi, può stare tranquillo? Grazie per il vostro lavoro e aiuto attento e preciso.

Modello 730 e detrazioni: quando conviene 

Il commercialista è una figura importante e bisogna sceglierlo ponderatamente. C’è un antico detto che in linea generale dice “fidarsi è bene e non fidarsi è meglio”.

Come in ogni professione chi sbaglia paga, purtroppo il primo a farne le spese è il cliente, che per un errore del commercialista è costretto a pagare tasse e sanzioni (ad esempio, l’omessa dichiarazione dei redditi).

Ma come tutelarsi dagli errori del commercialista? I consigli di come fare arrivano direttamente dalla giurisprudenza. È sempre possibile ricorrere contro la malafede del commercialista, chiedendo il risarcimento delle sanzioni e multe subite. Secondo gli ultimi orientamenti, agire contro il commercialista è sempre a discrezione del cliente, perché nel caso menzionato  il commercialista non presenta o la presenta in ritardo la a dichiarazione dei redditi , il responsabile sanzionabile è sempre il cliente.

Il mio consiglio è quello di valutare sempre l’operato del commercialista e se si hanno dubbi chiedere le motivazioni della non presentazione. Ad esempio, la dichiarazione dei redditi annuali (730 o Redditi), se si compone solo della CU lavoro dipendente e spese mediche detraibili che non superano la franchigia di euro 129,11, in questo caso la dichiarazione non deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate.

La normativa precisa che è possibile portare in detrazione dall’IRPEF il 19 per cento delle spese sanitarie effettuate nell’arco di un anno per la parte eccedente l’importo di euro 129,11.

Questo significa che la detrazione spettante del 19% è data dalla differenza tra il totale della somma di tutte le spese sostenute in un anno sottraendo la franchigia di euro 129,11; sulla differenza viene effettuata la percentuale del 19% e corrisponde al valore che viene portato in detrazione dall’IRPEF.

Leggi anche: Novità modello Redditi PF 2020 per figli a carico, spese di istruzione, lezioni private e ripetizioni e non solo


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”