Monete con errori: 1 centesimo, 20 centesimi illegali e 1000 lire sbagliate, che valore?

Quando un errore di conio porta il valore di una moneta a lievitare? Vediamo i casi di errori eclatanti.

Abbiamo parlato, in diversi articoli precedenti, di errori di conio abbastanza clamorosi che, in alcuni casi, hanno fatto si che il valore della moneta in questione aumentasse di molto. Prendiamo ad esame in questo articolo, quindi, gli errori di conio più eclatanti per capire come hanno influito sul valore delle monete errate. E nel particolare prendiamo in esame le monete da 20 centesimi fuori legge, la moneta da 1000 lire con la cartina errata e la moneta da 1 centesimo con la Mole Antonelliana e il diametro della moneta da 2 centesimi.

Monete da 1 centesimo con errore

La moneta da 1 centesimo, invece, che vale di più, frutto di un errore di conio, ha le dimensioni della moneta da 2 centesimi. E’, quindi, più grande delle normali monete da 1 centesimo e per errore, sul dritto, invece di Castel del Monte, ha la Mole Antonelliana (solitamente impressa sulle monete da 2 centesimi), si tratta del centesimo Mole Antonelliana.

Della moneta sbagliata furono coniati 7mila esemplari, quasi tutti ritirati subito dalla circolazione. Si stima che, però, ne siano rimasti in circolo circa 100 esemplari la cui valutazione è salita alle stelle: una di queste monete, se fior di conio, può valere fino a 2500 euro (anche se ad un asta Bolaffi è stata venduta ad oltre 6mila euro).

1000 lire sbagliate

Sul rovescio delle 1000 lire bimetalliche, infatti, vi è impressa la carta geografica dell’Europa ma nella prima versione, quella del 1997 sbagliata appunto, i confini tra Danimarca e Olanda sono errati e manca all’appello la Germania Democratica. Purtroppo la moneta venne coniata in ben 30 milioni di esemplari di cui 10 milioni distribuiti prima che ci si rendesse conto dell’errore creando una clamorosa gaffe.

La Zecca garantì di rimediare quanto prima all’errore continuando, al tempo stesso, a garantire anche la validità della moneta errata. Si assicurò che entro qualche giorno sarebbe stata messa in circolazione la moneta con la carta geografica corretta pur garantendo che le monete già in circolazione, pur se sbagliate,  avrebbe continuato a mantenere la validità e non sarebbero state ritirate.

Arturo Arcellaschi, il numismatico che per primo si accorse dell’errore annunciò che se le monete sbagliate fossero state ritirate quelle poche che sarebbero rimaste a disposizione avrebbero raggiunto valori stellari, fino a 1 milione di lire ma che se, invece, fossero rimaste tranquillamente in circolazione il loro valore non sarebbe aumentato.

A 48 ore dalla loro nascita, quindi, le 1000 lire sbagliate avrebbero potuto diventare un tesoro per chi le aveva in mano. Gli italiani a cui erano capitate le monete errate le misero via, inutilmente, oggi potremmo dire… le 1000 lire con l’errore, infatti, sono rimaste soltanto una curiosità e il loro valore non è salito alle stelle.

Nonostante l’errore, infatti, la moneta non vale più di 3 euro poichè ne furono messe in circolazione 10milioni di esemplari prima di rendersene conto e non furono mai ritirate.

20 centesimi illegali

Molte volte le storie delle monete sono affascinanti e intriganti. Anche per questo il collezionismo delle monete non si fa soltanto per denaro ma perchè ogni moneta ha una storia da raccontare.

Esiste però (anche se non dovrebbe esistere) una moneta da 20  centesimi frutto di un errore di conio clamoroso.  Furono coniate, infatti, oltre 1milione di monete da 20 centesimi con anno di conio 1999 (anche se la moneta è stata emessa nel 2002). Le monete errate vennero ritirate e distrutte quasi tutte: ci furono, infatti, degli esemplari trafugati dalla Zecca prima della  distruzione.

Legalmente queste monete non sono commercializzabili e sono, tra l’altro illegali. Se qualcuno vi fosse trovato in possesso potrebbe essere accusato di ricettazione.

In ogni caso siamo pronti a scommettere che ci sono moltissimi collezionisti disposti a pagare somme discrete per entrare in possesso della monetina illegale. Il valore dei 20 centesimi del 1999 non si conosce, ovviamente, ma se ne trovate (fortunatamente) una potreste avere tra le mani un piccolo tesoro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.