Monete da collezione: i 3 errori di conio più clamorosi tra valore e illegalità

3 monete con clamorosi errori di conio che hanno portato ad aumenti di valore e, in un caso, all’illegalità.

Tra i collezionisti la ricerca delle monete rare non finisce mai e tra le monete maggiormente ricercate ci sono quelle che riportano errori di conio che, in alcuni casi, portano il valore a decise impennate. Gli errori di conio più clamorosi sono essenzialmente 3, in alcuni casi hanno portato il valore della moneta ad alzarsi moltissimi, in altri, invece a rendere la moneta illegale. Vediamo di cosa si tratta.

Monete con errore di conio

Come abbiamo anticipato in apertura gli errori di conio più clamorosi sono 3 e riguardano il centesimo che sembrano 2, i 20 centesimi illegali e le mille lire bimetalliche con cartina dell’Europa sbagliata.

L’errore presente sulla moneta da 1 centesimo è abbastanza clamoroso poichè la facciata non comune agli stati UE riporta la Mole Antonelliana (di solito presente sulle monete da 2 centesimi) invece di Castel del monte. Essendo poi, la moneta da 1 centesimo in questione grande come una moneta da 2 centesimi il dubbio che sorge è che l’errore sia stato commesso sulla moneta da 2 centesimi in cui per errore è stato impresso il valore da 1 centesimo. In ogni caso l’errore in questione ha portato il valore della moneta, che nominalmente è di 1 centesimo, a salire fino a 2500 euro se conservata in ottime condizioni.

I 20 centesimi illegali, invece sono difficilissimi da trovare e non hanno una quotazione ufficiale (essendo illegali non possono legalmente essere venduti). Si tratta di una moneta da 20 centesimi sulla quale per errore è stata impressa la data del 1999 (data in cui l’euro ancora non era in circolazione). Quasi tutte le monete in questione sono state ritirate e distrutte, ma alcune sono riuscite a sopravvivere per la gioia dei collezionisti, grazie al fatto che qualcuno è riuscito a trafugarle.

L’ultimo errore clamoroso di conio riguarda le 1000 lire bimetalliche del 1997. La moneta in questione fu coniata per la prima volta nel 1997 con un errore: la carta geografica dell’Europa ha i confini sbagliati tra Danimarca e Olanda e la Germania Democratica non è stata proprio riportata. L’errore ha rischiato di provocare anche un incidente diplomatico ma lo Stato italiano intervenne molto velocemente per rimediare allo sbaglio e anche se la moneta incriminata rimase in circolazione ne fu coniata subito un’altra con la cartina corretta.

Proprio perchè la moneta rimase in circolazione il suo valore di mercato non aumentò.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.