Monk fruit o frutto del monaco: l’alternativa più green dello zucchero

Si chiama Monk fruit ed è conosciuto anche come frutto del Monaco. Si tratta di un prodotto del sud est Asiatico con un potere dolcificante tutt’altro che indifferente. Ecco qualche curiosità sul frutto e la spiegazione del motivo per cui può essere considerato una valida alternativa allo zucchero.

Monk fruit: il rivoluzionario frutto del Monaco. Se cercate un alimento con un forte potere dolcificante, stando però attendi alle calorie assunte, lo avete trovato: si tratta del frutto del Monaco. Questo frutto ha ben zero calorie (si, avete capito bene!), ma un altissimo potere dolcificante.

Monk fruit: ecco le sue origini

Il Monk fruit è un frutto riconosciuto come edulcorante già dieci anni addietro. Le sue origini sono riconducibili all’Asia, dove veniva utilizzato nel passato proprio come rimedio per la cura dell’obesità e del diabete. Si tratta di un alimento fortemente green e con praticamente nessuna caloria. Il suo nome è probabilmente legato al fatto che, un tempo, erano proprio i monaci a coltivarlo. La sua forma è sferica e ricorda molto quella di un piccolo cocco. La sua polpa, infatti, può essere consumata come un comunissimo frutto,mentre il suo estratto (il suo succo disidratato e ridotto in polvere, cioè) è un dolcificante potente cinque volte più dello zucchero e a fronte di nessuna caloria. Il frutto ha inoltre proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, grazie ai mogrosidi, sostanze in grado di proteggere le cellule e neutralizzare i radicali liberi. Il Monk fruit non è ancora conosciuto in tutto il mondo, ma la sua esportazione sta subendo importanti incrementi. Se nei Paesi Orientali hanno compreso tutto il suo potenziale e avviatone la coltivazione, il frutto del Monaco potrebbe arrivare a costituire il dolcificante del futuro anche nell’Occidente! Il tutto, senza alcuna caloria.

Le altre proprietà del frutto e controindicazioni:

Il Monk fruit è fortemente antiossidante ed antifiammatorio, ma le sue proprietà non si esauriscono in ciò. Ha il pregio di inibire la crescita delle cellule tumorali ( si tratta di una proprietà che ancora oggi è oggetto di test). Ciò che realmente stupisce, però, è che il potere dolcificante non aumenta minimamente i livelli di zucchero nel sangue e quindi non comporta l’insorgenza del diabete. Non presenta nessuna controindicazioni ed il suo consumo non deve neppure essere troppo moderato. Oggi lo si può acquistare in comode bustine di dolcificante, ma attenzione all’Inci! Sono poche le bustine 100% Monk Fruit, quindi occhio a che non vi sia l’aggiunta di dolcificanti meno salutari e più calorici!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!