Mono-banchi da 300 euro: è polemica del Codacons

Nelle ultime ore è scoppiata la polemica per l’indagine svolta da Codacons, secondo la quale il Governo intende spendere quasi 300 euro per ogni mono-banco necessario per l’inizio del nuovo anno scolastico. E’ stata indetta una gara europea per il procacciamento dei banchi.

Monobanchi da 300 euro: è polemica. Pare che il Governo intenda dotare le classi scolastiche di mono-banchi il cui costo si aggira intorno ai 300 euro. Si tratta di una misura voluta per garantire il distanziamento sociale nelle aule e la sicurezza degli studenti. La ripresa dell’anno scolastico è fissata per il 14 settembre.

Mono-banchi: una sfida per il Governo

Si tratta di una misura che consentirebbe di evitare lo sdoppiamento delle classi, quella del ricorso ai mono-banchi. E’ stata infatti indetta una gara pubblica europea per il procacciamento dei banchi anti-Covid. Pare che il numero dei manchi necessari si aggiri intorno ai tre milioni; insomma certamente una spesa non indifferente, ma ritenuta necessaria per la ripresa in sicurezza dell’istruzione scolastica. In realtà, solo la metà sarebbero mono-banchi, perché per il resto si vuole ricorrere a quelli tradizionali, viste le tempistiche strette entro le quali il Governo deve muoversi.

Mono-banchi : il Codacons indaga

Il Codacons ha già minacciato interrogazioni parlamentari sulla questione dei mono-banchi. Il loro peso, in termini economici, sul bilancio dello Stato, non è irrisorio. Il Codacons minaccia persino il ricorso alla Magistratura contabile per il misterioso appalto del Miur. I principali timori riguardano proprio le procedure con le quali si sceglierà la società a cui affidare l’appalto e se questo potrà semplicemente costituire un dispendio di risorse non necessario.

Qualche polemica anche sulle supplenze:

La Ministra Lucia Azzolina ribadisce l’importanza dei mono-banchi e ne giustifica la spesa. Si tratta di banchi che oggi consentiranno il distanziamento sociale, ma che domani potranno essere utilizzati per raggruppare gli studenti in modo innovativo. E’ polemica anche sulle supplenze, ma l’Azzolina rassicura tutti dicendo che si vuole totale trasparenza e che potrà insegnare solo chi è realmente capace di farlo. Mentre prima si ricorreva al meccanismo delle Mad per le supplenze, ora sarà abilitato ad insegnare nelle scuole materne e primarie solo chi è realmente preparato ( chi ha una laurea in Scienze della formazione primaria ad esempio) ed ha seguito corsi e svolto tirocini per farlo.


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!