Morbillo epidemia sempre crescente: 400 contagi in due mesi solo in Sicilia

Morbillo epidemia in Sicilia 400 casi di contagio e quattro morti

Morbillo: una malattia infettiva che contagia soprattutto bambini tra 1 e 3 anni, ma purtroppo a causa delle scarse vaccinazioni eseguite negli ultimi decenni oggi colpisce in gran percentuale anche gli adulti.

Epidemia morbillo in Sicilia

Pochi giorni fa all’ospedale Garibaldi-Centro di Catania è giunto un bambino di 10 mesi contagiato dal virus del morbillo dalla mamma, che non essendo vaccinata ha contratto la malattia. Il piccolo è morto in seguito a complicazioni respiratorie e cardiovascolari, anche perché già soffriva per un difetto cardiaco. Il direttore del reparto di rianimazione dell’Ospedale Garibaldi-centro di Catania, Sergio Pintaudi, ha dichiarato che ”Il bambino non aveva ancora l’età per essere vaccinato e quindi ha contratto la malattia da chi invece non si era vaccinato, e ha ribadito l’importanza dei vaccini, che non solo proteggono chi li fa ma chi ancora non può farli”.

In Sicilia si sono registrati negli ultimi 2 mesi ben più di 400 casi di contagio di morbillo, con 4 morti. Ciò che è rilevante, è che la maggior percentuale delle persone contagiate sono adulti e non bambini e questo perché negli ultimi decenni le vaccinazioni sono crollate, sono state pochissime persona a vaccinarsi e questo ha provocato un epidemia della malattia.

 Morbillo: L’importanza del vaccino

Con l’introduzione dell’obbligo di vaccini, per 10 malattie infettive, le coperture sono tornate al disopra del 90% per i bambini, quindi ad ammalarsi sono di più gli adulti.

Gianni Rezza, direttore del dipartimento di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato che gli effetti della legge di reintegro delle vaccinazioni obbligatorie ha protetto i bambini e non gli adulti, quindi si deve far presente che anche gli adulti possono vaccinarsi gratuitamente e soprattutto è importate in presenza di altre patologie. Gli adulti contagiati dal virus del morbillo sono più a rischio di complicanze, che non sono poche, rispetto ai bambini. Un adulto su tre contagiato dal morbillo è stato ricoverato in ospedale o si è rivolto al pronto soccorso.

Dopo gli eccessivi casi di morbillo nel mese di marzo, aprile e maggio del 2017, più di 2.600 contagiati in tutt’Italia, si è assistita a una riduzione significativa dei casi, ma all’inizio del 2018 si è registrato di nuovo un aumento di contagio e per EpiCentro, il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie dell’Istituto superiore di sanità, la Sicilia, in questi due mesi di inizio 2018, è la regione con la percentuale più alta di contagio del virus del morbillo e della rosolia. Solo in Catania si sono registrati 200 casi di morbillo su 411 totali nella sola Sicilia. Ciò forse perché la percentuale di vaccinazione non raggiunge neanche l’85% della copertura. Per essere tranquilli di tener sotto controllo l’epidemia la percentuale deve raggiungere almeno il 90 o 95% della copertura, la cosiddetta “immunità di gregge”, se la maggior parte della popolazione fosse vaccinata la malattia non si diffonderebbe e si possono proteggere anche chi non può vaccinarsi perché troppo piccoli o per altri motivi medici.

La legge Lorenzin

Il decreto legge 7 giugno 2017 n. 73, modificato con la legge 31 luglio, n. 119, ha reso obbligatorio 10 tipi di vaccinazioni, somministrati gratuitamente a tutta la popolazione. Nonostante tante manifestazione di contrasto a tale legge, ha portato i suoi frutti facendo innalzare almeno tra i bambini la percentuale di vaccinazioni. Anche se i dati non sono definitivi ma si è quasi raggiunto il 95% di vaccinati in quasi tutt’Italia, anche se ci sono alcune regioni il cui tasso di vaccinati è ancora troppo basso come ad esempio il Veneto in cui ci sono ancora 8.500 bambini non vaccinati, la Toscana con 13.000, le Marche invece con 14.000, un’alta percentuale di vaccinati la troviamo nel Lazio, Umbria e Puglia.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.