Morti 31 bambini per aver mangiato litchi: sostanza tossica provoca encefalite acuta

Morti 31 bambini e 40 sono in terapia intensiva in un distretto indiano dopo aver mangiato litchi.

Solo negli ultimi 10 giorni, nel distretto di Muzaffarpur in India, sono morti 31 bambini e 40 sono ancora ricoverati in reparti di terapia intensiva, dopo aver mangiato litchi, un frutto esotico che si coltiva in questa zona. Un sostanza tossica contenuta nel frutto ha causato una malattia cerebrale mortale nel distretto indiano famoso proprio per le coltivazioni di litchi. Tutti i bambini deceduti, come ha spiegato il funzionario sanitario Ashok Kimar Singh, presentavano le stesse sintomatologie: encefalite acuta dopo aver subito improvviso crollo dei livelli di glucosio.

I 40 bambini ricoverati nei reparti di terapia intensiva presentano gli stessi sintomi e il capo dei medici dello Sri Krishna Medical College and Hospital assicura che si sta facendo il possibile per salvarli e che “il dipartimento della salute ha già emesso un avviso per le famiglie affinché si prendano cura dei propri figli durante l’estate calda, quando le temperature diurne superano i 40 gradi Celsius”.

Dal 1995 ad oggi si sono verificati diversi casi simili a questo, soprattutto nei mesi estivi quando il caldo è eccessivo e inizia la maturazione dei litchi; nel 2014 la malattia avrebbe causato 150 morti. Nel 2015 un gruppo di ricercatori ha cercato di studiare il fenomeno affermando che la sindrome da encefalite acuta potrebbe essere causata da una sostanza tossica contenuta nel frutto esotico.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.