Fiat Chrysler: brutte notizie per i suoi stabilimenti

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29/02/2020

Fiat Chrysler taglia 1.500 posti di lavoro in Canada e ferma la produzione a Cassino per una settimana a marzo

Fiat Chrysler: brutte notizie per i suoi stabilimenti

Gli stabilimenti del gruppo Fiat Chrysler non vivono un buon momento a causa del calo della domanda a livello globale per i veicoli dei marchi che fanno parte del gruppo italo americano. Nelle scorse ore sono arrivate due notizie poco piacevoli a proposito delle fabbriche di FCA. A Cassino in Italia è stato annunciato lo stop di una settimana alla fine di marzo nello stabilimento in cui vengono prodotte le auto di Alfa Romeo per adeguare la produzione alla domanda. Si tratta dell’ennesimo ricorso alla cassa integrazione per lo stabilimento ciociaro che già nel 2019 è stato interessato da più di 100 giorni di cassa integrazione.

Fiat Chrysler taglia 1.500 posti di lavoro in Canada e ferma la produzione a Cassino per una settimana a marzo

Situazione ben più grave nello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Windsor in Ontario, Canada. A partire da fine giugno infatti nella fabbrica in cui vengono prodotti i minivan Chrysler Pacifica e Dodge Grand Caravan verrà eliminato il terzo turno di produzione. Anche in questo caso a causa del calo della domanda globale per questi modelli causata dal fatto che ormai questo tipo di auto soffre la concorrenza dei SUV. In questo caso però ben 1.500 dipendenti del gruppo italo americano perderanno il posto di lavoro. Già il provvedimento era stato annunciato in passato ma era stato più volte posticipato. Adesso però a causa della fine della produzione di Dodge Grand Caravan a maggio sembra che l’eliminazione a fine giugno sia ormai definitiva.


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