Fiat Chrysler ha in programma di riavviare tre dei suoi siti in Italia dal 14 aprile

-
03/04/2020

Fiat Chrysler ha in programma di riavviare tre dei suoi siti in Italia non appena le misure di restrizione saranno revocate

Fiat Chrysler ha in programma di riavviare tre dei suoi siti in Italia dal 14 aprile

Fiat Chrysler ha in programma di riavviare tre dei suoi siti in Italia non appena le misure di restrizione saranno revocate, ha detto un rappresentante sindacale giovedì, aggiungendo che le organizzazioni dei lavoratori saranno particolarmente attente alle misure sanitarie adottate dal produttore di automobili italo americano. Inizialmente la riapertura sarebbe dovuta avvenire a partire dal 6 aprile ma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deciso di prolungare lo stop all’Italia fino al 13 aprile. Adesso dunque la speranza è che il gruppo FCA possa riaprire le sue fabbriche il 14 aprile. Questo ovviamente nel caso in cui non siano posti altri stop all’apertura degli stabilimenti non considerati essenziali in Italia.

Fiat Chrysler ha in programma di riavviare tre dei suoi siti in Italia non appena le misure di restrizione saranno revocate

Anche i sindacati hanno confermato le intenzioni di Fiat Chrysler dicendo che controlleranno che le fabbriche riaperte siano rispettose delle regole previste per il contenimento dell’epidemia di coronavirus per garantire la sicurezza dei lavoratori. Nei giorni scorsi Fiat Chrysler ha confermato che al momento i tre siti produttivi che hanno la priorità per la riapertura sono Melfi, dove vengono prodotte Jeep Compass, Renegade e Fiat 500X, Atessa dove vengono prodotti i veicoli commerciali insieme a PSA e Mirafiori dove a breve partirà la produzione della nuova Fiat 500 elettrica, un modello recentemente presentato. Vedremo dunque se FCA potrà realmente riavviare la sua produzione a partire dal 14 aprile.


Leggi anche: Pensioni anticipate e Legge di bilancio 2021: si punta al contratto di espansione oltre ad APE sociale e Opzione Donna

Ti potrebbe interessare: Fiat Chrysler: i dirigenti si riducono lo stipendio a causa del coronavirus