Mucca pazza in Svizzera, allerta anche in Italia

Mucca pazza, primo caso in Svizzera, allerta in Italia.

L’organizzazione mondiale della Sanità animale comunica l’allerta, è stata trovata una mucca abbattuta in una fattoria a Svitto, l’infezione è in via di eradicazione, il pericolo è in tutta Europa, l’Italia è in prima linea sia sulla lotta che sui rischi.

Ritorna la paura mucca pazza, allarme in tutta Europa

Sono passati più di 30 anni dal primo allarme in Inghilterra dal primo caso di encefalopatia spongiforme bovina, il cosiddetto morbo della mucca pazza che infetta animali e genere umano.

Negli anni questa epidemia ha danneggiato anche alcuni miti come la bistecca fiorentina e a danno delle farine animali che servivano per nutrire il bestiame.

Pensavamo che il morbo della mucca pazza ce lo fossimo lasciato indietro, invece notizia molto recente di un ritrovamento di una vacca in Svizzera che è stata soppressa di recente perché presentava una forma atipica di encefalopatia, campioni del tronco cerebrale sono stati portati nei laboratori per le dovute analisi.

All’epoca i casi infetti erano dovuti all’alimentazione dei bovini con le farine, la colpevole è una proteina, prione, che va a colpire i centri nervosi degli animali. Questa proteina va a colpire il cervello degli animali creando dei danni irreversibili, praticamente nel cervello si vanno a creare tutti i buchi e il cervello prende le sembianze di una spugna.

Fortunatamente dal 2001 al 2016 i casi si sono drasticamente abbassati, dal 2016 ad oggi si sono registrati solo 16 casi, ma è meglio sempre non abbassare la guardia. In Italia non dovremmo avere un forte e serio rischio, ma questo non ci deve fare dormire sonni tranquilli, bisogna stare sempre in guardia e innanzitutto fare attenzione dove si compra la carne, sempre in posti sicuri e che conoscete. L’importanza della carne è anche la cottura, fate in modo che sia cotta per bene, evitate di mangiarla cruda o comunque poco cotta.


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