Multa Tari con sanzione al 30%, anche se non è arrivata la bolletta, le ultime news

Tassa rifiuti (TARI) se non pagata scatta la sanzione del 30%, anche se non è arrivato l’avviso di pagamento dal Comune?

La Tari è una delle tasse più odiate degli italiani, a seguire il bollo auto. La tassa sui rifiuti (TARI), viene pagata per sostenere i costi del servizio di raccolta ed eliminazione dei rifiuti per singolo comune e va versata regolarmente, in base ad un calcolo preciso. Per le persone in difficoltà la legge di Bilancio 202 ha previsto la possibilità di usufruire delle agevolazioni previste dal bonus sociale, che prevede anche un bonus Tari.

Bonus Tari a chi è destinato

Possono accedere al bonus Tari le famiglie con redditi che sfiorano lo stato di povertà, tali da rientrare a pieno titolo nell’agevolazione previste dai bonus sociali, che si estende anche alla tassa sui rifiuti. Pertanto, tale sconto che porta in diminuzione la bolletta, viene misurato attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Isee da presentare

Per accedere al bonus Tari bisogna presentare l’ISEE e rientrare nelle seguenti fasce::

– 8.265 euro limite reddito Isee per nucleo familiare standard;
– è prevista una soglia reddituale che non superi i 20mila euro, nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da circa 4 figli a carico;
– percettori del Reddito di cittadinanza;
– titolari della Pensione di cittadinanza.

Inoltre, il bonus  è riservato solo alle famiglie o ai soggetti titolari di un’utenza domiciliare;  sono esclusi i professionisti, gli imprenditori e gli artigiani.

Ma cosa succede se i cittadini non pagano la Tari?

Ebbene un’ultima sentenza del Ctp di Parma numero 70/2020, ha stabilito che il versamento della Tari avviene su autoliquidazione e non d’ufficio, quindi è legittima l’applicazione della sanzione del 30% se il contribuente non paga alla scadenza.

Il caso esaminato riguardava un contribuente che aveva ricevuto un avviso bonario per il mancato pagamento, nel quale si avvertiva, che in caso di inadempienza, decorsi sessanta giorni dalla notifica del sollecito, l’importo da pagare era compreso di una sanzione del 30%. Il contribuente aveva impugnato il sollecito, chiedendo l’annullamento, in quanto non gli era pervenuta la notifica di avviso di pagamento propedeutico.

La difesa del Comune è stata immediata, sostenendo che il pagamento della Tari avviene su autoliquidazione e non su calcolo effettuato dall’ufficio tributi del comune.

Questo significa che il soggetto passivo è tenuto a calcolare da solo l’importo ed effettuare il pagamento alle scadenza stabilite. L’avviso bonario, in caso di mancato pagamento della Tari alla scadenza, ha solo la funzione di semplificare l’onere al contribuente.

Il Ctp di Parma ha la tesi del Comune e ha respinto il ricorso presentato.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”