Museo di Taranto, l’ennesima gaffe del vice ministro Di Maio oppure una strana strategia mediatica?

Taranto non avebbe un museo dignitoso secondo il vicepremier Luigi Di Maio che è  intervenuto nel programma televisivo di Rai.

Taranto non avebbe un museo dignitoso secondo il vicepremier Luigi Di Maio che è  intervenuto nel programma televisivo di Rai.

sala del museo di tarantoUna dichiarazione che appare uno affronto ai 131 anni di storia, ai piani che accolgono reperti dal valore inestimabile come gli Ori di Taranto dalla Preistoria all’Alto Medioevo, ai continui progressi che lo hanno portato sul podio dei luoghi della cultura tra i museo più visitati in Puglia nel 2017.

Via social è arrivata la risposta all’affermazione di Di Maio dalla direttrice del museo di Taranto il cosiddetto MarTa: – “Egregio ministro Luigi Di Maio sarei molto onorata di poterla accogliere nel museo archeologico più importante della Magna Grecia, che ha sede proprio a Taranto, uno dei musei archeologici più importanti al mondo”.

Possibile che proprio sulla terra guidata dal suo maggior estimatore Luigi Di Maio faccia gaffe? Non si può credere. Passi la storia sulle condizioni di Matera chieste appunto al governatore pugliese Emiliano ma anche questa sulla mancanza di un museo a Taranto!!!

Intanto Taranto è una città da scoprire con il suo meraviglioso castello con ingressi a cura della Marina Militare e il MarTa. Se proprio vorrebbe fare qualcosa per Taranto potrebbe patrocinare con i fatti il restauro di qualche palazzo in via Cattedrale messo un po’ male per via  dell’abbandono, della salsedine e natura della pietra.

Comunque oltre alla direttrice del MarTa, brave e professioniste guide sarebbero  liete di accompagnarlo nelle bellezze, tra criticità  e caratteristiche della città dei due mari. A proposito, ci sarebbe da sistemare la regolamentazione su scala nazionale delle guide turistiche.


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Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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