Beatles, Revolver: dalla psichedelia alla pietra miliare del rock

Una delle pietre miliari del rock che in tanti hanno sempre sottovalutato oppure hanno dato poca importanza e che col passare del tempo hanno avuto modo di apprezzare e rivalutare è senza dubbio Revolver dei Beatles.

Secondo me quelli che tutti definiscono il primo passo verso la psichedelia dei Beatles sia Sgt.Pepper’s,per me il primo vero passo e verso un cambiamento in sonorità diverse è proprio Revolver.

Lasciati i fasti del beat con Rubber Soul,i Beatles approdano ad un nuovo modo di fare musica e di proporsi in maniera diversa da come si erano proposti finora anche grazie ai geniali arrangiamenti proposti da George Martin che da quel tocco di superiorità negli arrangiamenti proponendo alcune linee ed effetti sonori che in quel periodo erano dei perfetti sconosciuti. Questi progetti innovativi li troveremo ben presto ampliati successivamente con Sgt. Pepper’s.

Con questo passo in avanti i Beatles si spingono oltre a quel filone beat che finora avevano proposto con Help e Rubber Soul dando vita al loro primo lavoro psichedelico: Revolver !

Lasciate (in parte) da parte le proprietà compositive individuali dei quattro componenti,i Beatles con Revolver iniziano a ragionare più come “gruppo” e danno maggiore importanza anche alle performance live viste le numerose esigenze degli spazi dove suonavano. Un cambio fondamentale che porta ad innovazioni stilistiche che troviamo all’interno dell’album a partire da Eleanor Rigby un vero e proprio capolavoro anche se nessuno dei Beatles suona. Archi che si contrappongono alla voce dove parole che invocano alla solitudine. Questo è uno dei passi fondamentali in quanto fa capire al cambiamento a cui sono rivolti,per poi passare a dei veri e propri capolavori (a mio parere) come “For No One” e “Tomorrow Never Knows” ma anche spazio al “passato” con Yellow Submarine.

Revolver secondo me è un album propedeutico per chi cerca le origini della psichedelia,un album da dove iniziare a cercare le vere e proprie origine del filone psichedelico.

Tracklist:

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento.

1  Taxman (***)

Eleanor Rigby (****)

I’m Only Sleeping (****)

Love You To (***)

Here, There And Everywhere (****)

Yellow Submarine (***)

She Said She Said (****)

Good Day Sunshine (****)

And Your Bird Can Sing (****)

10 For No One (*****)

11 Doctor Robert (****)

12 I Want To Tell You (***)

13 Got To Get You Into My Life (****)

14 Tomorrow Never Knows (*****)

 

Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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