Mutuo: recesso anticipato, calcolo delle penali e interessi residui

Prima di procedere all’estinzione di un mutuo in forma anticipata bisognerebbe calcolare approssimativamente quanto potrebbe influire economicamente il costo delle penali e degli interessi residui.

Il recesso del mutuo anticipato è vincolato da penali e interessi, in virtù della destinazione del mutuo. Nel caso di mutuo ipotecario, l’istituto di credito non può avallare l’aggiunta d’importi extra come penale, per recesso anticipato del mutuatario. Tuttavia, la banca può richiedere importi aggiuntivi per estinzione anticipata nel caso di mutuo fondiario o finanziamenti vari e così via.

Mutuo: recesso anticipato

Spesso può sfuggire che il mutuatario può estingue in forma anticipata il mutuo, effettuando un’operazione in cui versa in un’unica soluzione la parte di debito residua, rinunciando alla continuazione della rateizzazione stipulata nel contratto di mutuo. Questa è un’opzione dettata dall’impulso di ridurre gli interessi presenti nel piano di ammortamento, e nello stesso modo è una prassi che richiede una certa disponibilità economica.

Estinguere un mutuo anticipatamente non sempre conviene

Prima di procedere alla richiesta di estinzione anticipata, il mutuatario deve calcolare la presenza di sanzioni, ossia valutare se si tratta di mutuo fondiario o altri finanziamenti, e nel contratto vi sia indicata la clausola e l’entità delle penali in caso di recesso anticipato. Altro aspetto da valutare e lo stato di avanzamento del mutuo.

Stabilita la presenza delle somme aggiuntive (penali), a questo punto occorrerà compararla con la somma degli interessi residui indicati nel piano di ammortamento. Il mutuatario deve valutare se il totale della somma degli interessi sul debito restante è al dì sotto della penale. In questo caso, l’estinzione anticipata del mutuo fondiario economicamente non risulta essere un’operazione consigliabile.

 Mutuo: lo stato di avanzamento

Acclarata la questione delle penali, l’altro criterio di giudizio che andremo a considerare prima dell’estinzione anticipata è il debito corrispondente alle rate residue indicate nel piano di ammortamento. Semplicemente, possiamo affermare che un mutuo vicino alla scadenza naturale non conviene estinguerlo tutto d’un fiato. Perché? Le rate incamerano una parte di capitale e una d’interessi. Strutturalmente la quota d’interessi è maggiore nella prima fase, poi gradualmente si riduce.

Per questo motivo, se il mutuatario ha pagato la metà del mutuo la parte degli interessi è stata più che dimezzata lasciando spazio solo alla quota capitale. Dalla valutazione del piano di ammortamento, risulta che gli interessi che il debitore risparmia sono quasi inesistenti. Di fatto, il mutuatario con l’operazione di estinzione anticipata del mutuo non né gioverebbe gran che in termini economici.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein