Mutuo: se la banca si rifiuta cosa fare?

La banca rifiuta di concedere il mutuo, cosa fare? Ecco le motivazione e cosa fare per far valere i propri diritti.

Contrarre un mutuo per acquisto casa oggi è davvero conveniente perché i tassi (variabile e fisso) sono ai minimi storici. Anche considerando tutte le difficoltà economiche accedere ad un mutuo oggi per acquistare la prima casa è davvero allettante. Dopo aver trovato finalmente la casa dei sogni si cerca la banca che concede il mutuo, ma cosa fare se la banca si rifiuta?

Perché la banca ha rifiutato di concedere il mutuo?

Prima di tutto è capire il perché la banca ha rifiutato il mutuo, forse è dipeso da un tuo errore, oppure sei un cattivo pagatore segnalato al CRIF.  

Prima di rivolgerti ad altre banche che potrebbero rifiutarti la concessione del mutuo, ti consiglio di rivolgerti all’Arbitro bancario finanziario, che può Interloquire per te. 

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Le motivazione del rifiuto

Analizziamo quali sono le motivazione che spingono la banca al rifiuto del mutuo

La prima potrebbe essere la situazione lavorativa. Ad esempio un contratto a tempo determinato con la richiesta di un mutuo trentennale. La banca chiede certezze e soprattutto che il richiedente riesca a coprire il debito. 

In questi casi oltre al contratto a termine alla banca bisogna fornire altre garanzie, la figura di un garante disposto a farsi carico del debito nel caso il richiedente non sia in grado di sostenere il mutuo.

La seconda causa potrebbe essere il rapporto tra il reddito e la rata di mutuo da pagare. La rata troppo alta per essere sostenuta nel tempo in base al reddito del richiedente. La banca deve considerare anche le condizioni di vita. Di solito tale rapporto non deve superare il 35 per cento e la banca si può spingere fino ad un massimo del 50 per cento. Questo significa che ogni mese il contraente dovrà versare metà del suo stipendio alla banca per pagare il mutuo. 

La banca considera i redditi dichiarati e dimostrabili, altre fonte di reddito non dimostrabili non possono essere considerate. 

Il terzo motivo e quello sopra esposto, è nel caso il richiedente in passato sia stato un cattivo pagatore e quindi, iscritto nel registro Crif. La cosiddetta lista nera dei cattivi pagatori, se il debito è stato assolto e non ci sono pendenze in atto, è possibile chiedere la cancellazione dal Crif. 

In tutti questi casi e anche se non sono chiare le ragioni del mancato riconoscimento del mutuo dal parte della banca, è possibile rivolgersi all’Arbitrio Bancario e Finanziario (Abf) che può intercedere e capire se le motivazioni sono fondate e quali strade seguire. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”