Naspi dopo contratto a termine, per quanto tempo spetta?

Se la Naspi decade per lavoro a tempo determinato superiore a 6 mesi, alla scadenza del contratto si potrà chiedere nuova Naspi e di che durata?

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta ai lavoratori dipendenti che interrompono involontariamente l’attività lavorativa, per licenziamento o per scadenza contratto a termine. La durata della misura a sostegno del reddito varia in base a quanti sono i contributi maturati nei 4 anni precedenti il rapporto di lavoro cessato. Cerchiamo di capire.

Naspi dopo contratto a termine

Una lettrice scrive per chiedere informazione della Naspi nella sua situazione lavorativa:

Buongiorno. Ho letto un interessante articolo del 27 luglio 2020 e io ho una situazione analoga a quella che Le è stata sottoposta… vorrei però esprimere alcune diversità in modo da avere una risposta adeguata al mio caso. La ringrazio sin da ora per quanto potrebbe dirmi.

Io ho sempre lavorato con contratto indeterminato dal 1997 al 2018, data in cui l’azienda mi ha licenziato in quanto chiudeva l’azienda stessa. Ho aperto la naspi che ho interrotto soltanto per pochi mesi nell’estate del 2019 per un lavoro stagionale che poi ovviamente si è concluso e quindi sono rientrata nella precedente naspi che era stata soltanto sospesa per un periodo inferiore a sei mesi. Ad ottobre sempre del 2019 ho interrotto definitivamente la suddetta naspi per un contratto che inizialmente doveva durare 5 mesi ma che poi si è prorogato fino al 14 ottobre di quest’anno. Sicuramente dopo il 14 ottobre so che non ci sarà il rinnovo, in questo caso volevo sapere se ho diritto alla naspi e per quanto tempo, tenendo conto che probabilmente all’inizio dell’anno prossimo potrei già avere un nuovo lavoro.Nuovamente grazie. Rimango in attesa di riscontro

Non avendo fruito dell’intera Naspi spettante, molto probabilmente avrebbe diritto anche a fruire di alcuni mesi derivanti dai rapporti di lavoro precedenti (ma questo è un conteggio di cui può tenere conto soltanto l’INPS, visto che l’istituto è a conoscenza dei periodi da lei fruiti).

In ogni caso anche l’interruzione di pochi mesi della Naspi per il lavoro stagionale dovrebbe aver dato luogo ad altri contributi su cui maturare nuovamente l’indennità. Dei 24 mesi di Naspi spettante, quindi, lei avrebbe fruito circa di un anno tra interruzioni per lavoro stagionale e sospensione per contratto più lungo di 6 mesi.

Per andare sul sicuro, soltanto tenendo conto dell’ultimo rapporto di lavoro che dovrebbe avere, se non verrà rinnovato a ottobre 2020, una durata di un anno le spetterebbero 6 mesi di Naspi.

In ogni caso l’indennità di disoccupazione va calcolata sui contributi versati nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro (tenendo conto, però, soltanto dei periodi che non hanno già dato luogo ad indennità di disoccupazione).

Se la sua attività lavorativa si interromperà ad ottobre, quindi, avrà diritto ad un minimo di 6 mesi di Naspi (poi sarà cura dell’INPS valutare su quali contributi pregressi è già stata fruita la Naspi), che potrebbero essere anche di più. 

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo: Naspi, novità su rate e durata della disoccupazione (la circolare Inps)


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.