Naspi e Coronavirus: più tempo per la disoccupazione all’INPS, novità

Nel decreto Cura Italia è presente la proroga di ulteriori 60 giorni per poter presentare la domanda di disoccupazione Naspi all’INPS.

Estesi i tempi della disoccupazione Naspi. I lavoratori disporranno di 60 giorni in più per presentare la domanda, una proroga dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19. I dipendenti che per l’effetto della chiusura forzata dell’azienda, si trovano nella condizione in cui il rapporto di lavoro si sia concluso non per loro volontà. Nel periodo che rientra tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, dispongono di un maggior lasso di tempo per poter presentare l’istanza per richiedere l’indennità Naspi.

Il decreto Cura Italia ha introdotto la proroga sui tempi di presentazione della domanda di disoccupazione Naspi. Ciò vuol dire che i beneficiari potranno presentare l’istanza all’INPS entro 128 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, contro i 68 giorni previsti dalla normativa ordinaria. L’istanza va inoltrata all’Istituto in forma telematica. In ogni modo, corrisponde alla dichiarazione rapida di possibilità all’impiego.

Chi ha diritto alla Naspi?

Per poter fruire della Naspi è necessario che all’atto della domanda si posseggano le caratteristiche previste per la fine del rapporto di lavoro, più gli anni contributivi, nonché lavorativi.  Nello specifico, i lavoratori per poter presentare la domanda di disoccupazione Naspi, devono essere in possesso delle seguenti requisiti, quali:

  • fine del rapporto di lavoro, la cui causa non è riconducibile alla volontà del lavoratore. Il licenziamento deve confluire, ad esempio in una delle seguenti casistiche, quali: giusta causa, licenziamento collettivo ecc.;
  • ammesse le dimissioni per giusta causa, come ad esempio, abusi, mancato pagamento della paga ecc.;
  • ammesse le lavoratrici madri con dimissioni esposte nel periodo tutelato dalla normativa.

Chi non ha diritto a richiedere la Naspi? I lavoratori che hanno concluso il rapporto lavorativo consensualmente attraverso una procedura di conciliazione eseguita dinanzi l’Ispettorato. Una circostanza che spesso si riferisce al licenziamento per motivi economici, ossia motivo oggettivo.

 Quali sono i requisiti di anzianità previsti per la Naspi?

Hanno diritto alla Naspi i lavoratori in possesso dei requisiti innanzi indicati e, con almeno 13 settimane contributive rientranti nei 4 anni anteriori all’avvio della disoccupazione. In aggiunta, il lavoratore dovrà aver lavorato almeno 30 giorni reali nell’arco dei 12 mesi che anticipano la disoccupazione.

A quanto ammonta la retribuzione?

I lavorati attraverso la disoccupazione Naspi ottengono il 75% dello stipendio, fino a una somma che non superi i 1.335,40 euro. Nel caso in cui l’importo della paga sia superiore a 1.227,55 euro, al lavoratore spetta un’indennità del 75% della paga, più una somma aggiuntiva del 25%. Successivamente, la Naspi andrà in riduzione gradualmente del 3% su base mensile con lo scatto del 91°giorno.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein