Naspi e nuovo lavoro, perchè l’INPS ha definitivamente chiuso il sussidio?

Perchè in caso di nuovo rapporto di lavoro l’indennità di disoccupazione Naspi può decadere? Vediamo modalità, limiti di reddito e temporali.

Cosa accade al beneficiario di indennità di disoccupazione quando trova un nuovo lavoro? E’ necessario comunicare all’INPS dell’inizio della nuova attività e soprattutto in quali casi il sussidio continua ad essere erogato, quando viene soltanto sospeso e quando, invece decade? Vediamo in quali casi si applica la soglia degli 8mila euro.

Naspi e nuovo lavoro

Un lettore scrive per chiedere chiarimenti sulla sua Naspi e il nuovo lavoro:

Buon giorno, io percepivo la Naspi di 336 euro quando ho trovato un altro lavoro come badante  con 5 ore set, 180euro.La Naspi com non ho fatto perché non ero al corrente datore di lavoro ha fatto tutto solo. Ha fatto il contratto a tempo indeterminato.. Non ho capito perché INPS  ha detto che la mia Naspi è definita, visto che non avrei mai superato 8000 euro?Grazie

Quando il titolare della Naspi trova una nuova occupazione possono accadere 3 cose:

  • continua a percepire la Naspi in forma ridotta commisurata al reddito percepito con il nuovo lavoro,
  • l’indennità viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro,
  • la Naspi decade definitivamente e non può essere riattivata.

Le azioni applicate sull’indennità di disoccupazione dipendono dalla durata del rapporto di lavoro, dal tipo di contratto e dal reddito prodotto.

Gli 8mila euro di limite sono riferiti ad eventuali nuovi rapporti di lavoro a tempo determinato della durata inferiore ai 6 mesi. Per rapporti di lavoro anche a tempo determinato che abbiano una durata superiore ai 6 mesi, anche se con reddito annuo inferiore agli 8mila euro, è prevista la decadenza della misura di sostegno al reddito.

Per chi invece, trova una nuova occupazione a tempo indeterminato, indipendentemente dal reddito prodotto (e anche se questo rimane sotto al limite massimo degli 8mila euro) l’indennità di disoccupazione decade.

Questo è stato previsto dal legislatore perchè chi trova un rapporto di lavoro a tempo indeterminato può avere una sicurezza maggiore che questa attività lavorativa si protragga nel tempo mentre chi firma un contratto a termine è sicuro che entro una determinata data il lavoro cesserà. Per questo motivo è stato fissato il limite dei sei mesi di durata e degli 8mila euro di reddito.

Nel suo caso, di conseguenza, avendo firmato un contratto di lavoro a tempo indeterminato ha visto decadere definitivamente la sua indennità di disoccupazione poichè se, eventualmente, il suo rapporto di lavoro dovesse finire le darà in ogni caso diritto ad una nuova indennità Naspi.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.