Neet, il fardello italiano il peso nero dell’Europa: 1 giovane su 4 non lavora non studia

L’Italia fatta di giovani “apatici”, i Neet italiani non studiano, non si specializzano, non si impegnano in un progetto lavorativo.

I Neet rappresentano un fardello tutto italiano. Al nostro Bel Paese tocca l’ultimo gradino rispetto all’Europa. Un’amara constatazione, considerando che seppur vero che il lavoro in Italia scarseggia, i giovani sono “apatici” non studiano per inquadrarsi in un futuro migliore, ne tantomeno si impegnano in un progetto lavorativo.

Chi sono i Neet? Si tratta di una voce che spunta, spesso e volentieri quando il discorso ruota su  disoccupazione mercato del lavoro. È un termine prettamente inglese, nasce nel 1999 utilizzato da un report della Social Exclusion Uni per classificare quella fascia di giovani che pur rientrando nell’età giusta non si impegnato in un percorso di studi, né di specializzazioni, né si muove nella ricerca di un lavoro.

Need un termine del 1999 usato da un report della Social Exclusion Uni

Circa la quota di Neet, l’Italia si conferma come “fanalino di coda” dell’Ue, dall’ultima analisi registrata nel 2017 da Eurostat è emerso che la fascia dei giovani tra i 18 e 24 anni non hanno un lavoro ne sono intenzionati a concretizzare un percorso di studi. I dati diffusi mostrano una percentuale italiana pari al 25,7% contro una media europea del 14,3%. Purtroppo, la percentuale evidenziata da Eurostat è maggiore di quella registrata nel 2016, vicini al picco registrato nel 2014 che si portò al 26,2%

Need italiani il peso nero dell'Europa

Foto d’archivio (Ansa)

Need percentuali a confronto

Per capire esattamente il quadro complessivo che investe in pieno i giovani, andiamo paese per paese valutando tutte le percentuali legati ai Neet, seguendo la classifica di seguito illustrata.

Un giovane su 5 non si impegna né a lavorare né a studiare nei seguenti Paesi, quali:

  • Cipro: al 22,7%;
  • Grecia si posiziona al 21,4%;
  • Croazia al 20,2%;
  • Romania al 19,3%;
  • Bulgaria al 18,6%.

Il tasso di Neet registrato maggiore del 15% è stato evidenziato nei seguenti Paesi, quali:

  • Spagna al 17,1%;
  • Francia al 15,6%;
  • Slovacchia al 15,3%.

Tuttavia, esistono anche dei Paesi dove la percentuale di Neet registrata è molto bassa, quali:

  • Paesi Bassi al 5,3%;
  • Slovenia all’8%;
  • Austria all’8,1%;
  • Lussemburgo e Svezia all’8,2%;
  • Repubblica Ceca all’8,3%;
  • Malta all’8,5%;
  • Germania all’8,6%;
  • Danimarca all’9,2%;

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein