Neuralink, la startup che collega il computer e la mente umana

Neuralink è una startup in grado di connettere il nostro cervello all’intelligenza artificiale. C’è però un rischio, e cioè essere dominati e controllati dalla stessa.

A dichiarare ciò è Elon Musk, proprietario della startup Neuralink, la quale risulta essere prossima ad annunciare la prima interfaccia cervello-macchina in grado di connettere esseri umani e computer. Davvero la realtà sta superando la fantasia, e questo espediente non apparterrà più al cinema fantascientifico.

La startup Neuralink è molto giovane dato che è stata fondata nel 2016 con lo scopo di sviluppare hardware capaci di migliorare il cervello umano. In base a quello che c’è scritto nel sito Web della startup, la tecnologia futuristica viene descritta come una connessione “a banda ultra-elevata” tra cervello umano e computer. Musk afferma che il crescente rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale altro non è che un riflesso di un rischio esistenziale. Una tale interfaccia diventa essenziale se gli esseri umani devono competere con tale tecnologia in futuro.

Neuralink, la startup rilascia alcune dichiarazioni sulle nuove interfacce in grado di la nostra mente ai computer

Ben 3 anni fa, e quindi nel 2016, si è tenuta una conferenza dove Musk ha affermato che gli esseri umani possono rischiare di diventare una sorta di animali domestici dall’intelligenza artificiale in assenza della loro interfaccia. A differenza di ciò, scopo di Neuralink è quello di permettere agli esseri umani di potersi fondere in modo efficace con l’intelligenza artificiale. Ma facciamo un passo indietro e riportiamo le parole di un articolo sulla rivista Nature Nanotechnology del 2015, nel quale viene descritto come un circuito flessibile potrebbe essere iniettato in un cervello.

A parlare è Charles Lieber, ricercatore di Harvard, co-autore dello studio:

“Stiamo cercando di offuscare la distinzione tra circuiti elettronici e circuiti neurali. Dobbiamo camminare prima di poter correre, ma pensiamo di poter davvero rivoluzionare la nostra capacità di interfacciarsi con il cervello”.

Nonostante ci siano dei buoni propositi, gli esperti ritengono che l’intelligenza artificiale avrebbe anche la facoltà di dirottare le interfacce cervello-computer, così da permettere all’intelligenza artificiale di controllare i pensieri, le decisioni e le emozioni di una persona.

“I possibili benefici clinici e sociali delle neurotecnologie sono vasti. Per coglierli, dobbiamo guidare il loro sviluppo per rispettare, proteggere e consentire ciò che è meglio”.

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.