Niente plastica monouso: arriva la conferma dall’UE, allora come sarà il nostro futuro?

No alla plastica Monouso: l’Unione Europea fa nuove regole. Ecco cosa succederà

È arrivato l’annuncio dell’accordo raggiunto politicamente dal Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea, sulle nuove proposte della commissione per combattere il problema rifiuti in plastica gettati in mare. Andiamo a vedere come il nostro futuro potrà cambiare soprattutto per le spiagge che oggi per la maggior parte sono ricoperti di plastica.

Ecco l’accordo: entriamo nel dettaglio

Come primo punto, vediamo il problema plastica monouso che a maggio era stata fatta una proposta dalla commissione per quanto riguarda la plastica monouso, come prima strategia globale per combattere questo materiale altamente tossico e inquinante.

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L’obiettivo principale sarà di ridurre al minimo il danneggiamento dell’ecosistema che ad oggi rappresenta un problema altamente vasto non solo per noi esseri umani, ma soprattutto anche per gli animali, riducendo al minimo la produzione di plastica monouso.

La lotta contro la plastica genera misure che portano come obiettivo principale la riduzione d’utilizzo di plastica monouso. La proposta viene fatta contro la plastica monouso e gli attrezzi da pesca.

Vediamo nel dettaglio:

Punto uno: esisterà il divieto di commercializzare alcuni prodotti di plastica avendo alternative facili e disponibili, ma soprattutto accessibili, cosi che questi prodotti verranno esclusi dal mercato.

Punto due: questo divieto, verrà applicato anche a bastoncini cotonati, posate monouso, cannucce, aste per palloncini, ecc., tutti questi prodotti saranno fabbricati solo con materiali sostenibili.

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Punto tre: Contenitori di plastica per bevande saranno ammessi con l’obbligo di avere i tappi incollati al contenitore.

Punto quattro: Per quanto riguarda gli Stati membri, dovranno garantire la riduzione dell’utilizzo di contenitori per alimenti e bicchieri per bevande in plastica, dando largo spazio a prodotti alternativi obbligando che i prodotti di plastica monouso siano gratuiti.

Punto cinque: Le aziende produttrici dovranno contribuire alla gestione sostenendo i costi di bonifica dei rifiuti. Ma non solo, dovranno anche sensibilizzare per quanto riguarda le misure e i costi dei seguenti prodotti: contenitori per alimenti, pacchi e involucri, contenitori, bicchieri e tazze per bevande nonché prodotti da tabacco con filtro, salviette  imbevute, palloncini gonfiabili, nonché borse di plastica.

Punto sei: Saranno previsti degli incentivi sullo sviluppo industriale per la fabbricazione di prodotti alternativi che si dimostrano essere meno inquinanti.

Punto sette: Per alcuni prodotti esisterà un’etichetta ben chiara che indicherà come dovranno essere smaltiti con l’impatto negativo sull’ambiente e se ci sarà presenza di plastica. Questo obiettivo verrà applicato per assorbenti igienici, salviette imbevute e palloncini gonfiabili.

Punto otto: Come ultimo punto si parla di sensibilizzazione che gli Stati membri avranno il compito di portare avanti attraverso i consumatori per quanto riguarda l’impatto negativo che questi prodotti hanno sull’ambiente e per migliorare la gestione dei rifiuti nel migliore dei modi.

Cosa succederà in futuro?

È stato raggiunto il 19 dicembre scorso, un accordo provvisorio che dovrà essere ancora approvato sia dal Consiglio che dal Parlamento Europeo. Nel prossimo futuro, questa direttiva verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea che per quanto riguarda gli Stati membri la recepiranno dopo due anni.

 


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.