“Nome di donna”, finalmente un nuovo film italiano dalla parte delle donne

“Nome di donna” è il titolo del nuovo film di Marco Tullio Giordana che racconta una storia ormai quotidiana e molto contemporanea. Nina è l’immagine di tutte le donne che hanno subito violenza sul posto di lavoro ed è il grido di chi denuncia e chi non denuncia. E’ un film che va ascoltato chiaramente.

In un momento molto particolare che passa il nostro paese e che ci avvolge tutti, “Nome di donna” è un film che bisogna vedere. Finalmente si fa sul serio, finalmente anche il cinema, coi suoi film parla di quest’orrore che le donne subiscono. Già in passato in cinema ha rilasciato delle pellicole che denunciavano questo drammatico retroscena umano. Ma finalmente l’Italia ha prodotto un film serio, un film che è in linea col momento che stiamo vivendo. “Nome di donna” aspetta solo di essere visto, e soprattutto ascoltato.

La trama

E’ la storia di Nina, una giovane madre single, che decide di lasciare Milano e di trasferirsi in un piccolo paesino della Lombardia, assieme alla bambina. Lì, una volta arrivata, trova lavoro presso una prestigiosa clinica per anziani, raccomandatagli da un prete. Nina trova tutte colleghe donne, in particolare, una grande percentuale è straniera. Tutto bene, direte voi, il sogno di chiunque. E invece no, perché anche nelle fiabe più belle ecco che spunta il lupo. In questo caso il lupo è il manager dell’intera struttura, Marco Maria Torri, che chiama Nina per un particolare incontro di lavoro. Ecco lì la molestia da cui parte un sistema di favori di cui tutte le colleghe della protagonista erano a conoscenza e non hanno avvertito la loro collega. In “Nome di donna”, Nina denuncerà questo sistema perverso ed assurdo, avendo come nemiche le sue colleghe. Ma Nina ha coraggio da vendere, anche perché vuole lasciare qualcosa di bello alla sua bambina. Continua nella battaglia contro l’orco assieme ad altri personaggi, ed infine, quelle colleghe che la isolavano perché lei aveva portato confusione, si uniranno a Nina stessa. L’unione fa la forza del resto, ed anche l’uomo più potente del mondo ne ha paura quando questo accade.

Il film

Il regista di “Nome di donna” è Marco Tullio Giordana, che nella sua carriera ha già toccato tematiche scottanti, come l’assassinio di Peppino Impastato ne “I cento passi”. Bravissimo in fatto di tematiche scomode, il regista ha scelto come protagonista l’attrice Cristiana Capotondi, altra grande attrice del nostro cinema. Invece la parte dell’orco è affidata alla bravura di Valerio Binasco. Il film uscirà nelle sale italiane nel giorno dedicato alla donna, l’8 marzo e durerà soltanto 98 minuti.

“Nome di donna”

Titolo più giusto non poteva esserci. Noi siamo questo e, in quanto tale, abbiamo un nome da mantenere, una dignità, un simbolo e una storia. Siamo tutti donna, non solo la donna in sé, ma anche l’uomo, che molto spesso dimentica da chi è nato. E’ bene, anzi è dovere dell’uomo stesso proteggere e rispettare la donna, che sia la sua o quella di altri, che sia sua madre o sua sorella, la vicina o la sconosciuta. E’ la storia di tutte le donne che hanno subito molestie, di quelle che hanno denunciato e di quelle che non avuto il coraggio. Ma è anche la storia di chi, per fortuna, non si è trovata in questa situazione, ma vuole un mondo più giusto. E’ il grido di tutte. In un momento come questo, in cui la storia delle molestie, purtroppo, non è solo contemporanea ma, bensì, ha delle radici impressionanti, “Nome di donna” dovrebbe essere un tatuaggio che tutti noi dovremmo avere.

leggi anche: Tim Burton dirigerà il live-action Disney di Dumbo . 50 sfumature di rosso, la recensione a caldo del capitolo finale erotico

 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.