2017: cosa ricorderemo di questo anno?

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31/12/2017

Non un anno dominato da un singolo evento ma 365 giorni turbolenti, un anno complesso e importante per l’Italia.

2017: cosa ricorderemo di questo anno?

Cosa ricorderemo del 2017, l’anno che sta volgendo al termine? Un anno turbolento e non dominato da un unico evento ma complesso e velocissimo che ha segnato l’Italia facendo si che fosse sempre più connessa non solo all’Europa ma al resto del mondo.

La morte di Toto Riina, morto senza svelare nessuno dei suoi segreti facendo supporre che sarà, forse, più pericoloso da morto che da vivo.

Kim Jong sicuramente sarà un ricordo poco piacevole di questo 2017: il dittatore nordcoreano riassume forse la follia di quest’anno.

L’addio di Usain Bolt, l’uomo più veloce della storia che alla sua gara finale dei mondiali di Londra è arrivato ultimo cadendo a terra, lui che di solito volava sulla pista.

La resistenza agli antibiotici: aumentano le infezioni poichè sempre più batteri diventano resistenti agli antibiotici a causa degli abusi: i medici ne hanno prescritti troppi e i pazienti ne hanno assunti senza motivo. L’Italia è uno dei Paesi in cui se ne consumano di più.

Modena Park di Vasco Rossi: il concerto con il più alto numero di spettatori paganti della storia: 225.173  biglietti venduti. A 65 anni Vasco Rossi si esibisce davanti al pubblico pagante più alto della storia.

L’addio al calcio di Francesco Totti che ha lasciato la sua Roma con tanto cuore e nessuna retorica.

Primo anno alla casa Bianca di Donald Trump che ha introdotto nella tradizionale politica repubblicana il gusto della provocazione e la volubilità (oltre il desiderio di essere sempre il contrario di Obama).

Il 2017, senza ombra di dubbio, è stato anche l’anno di Harvey Weinstein, un essere umano che viola il codice morale e legale per esercitare potere. Lo scandalo delle molestie e delle violenze sul posto di lavoro che ha portato ad un fiume di denunce dagli USA all’Italia ne ha fatto sicuramente il caso dell’anno.