Nel 2050 il cacao potrebbe scomparire del tutto: il surriscaldamento globale “fonderà il cioccolato”

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06/05/2018

Difficile pensare a un mondo senza il buon cioccolato, altrettanto impensabile, sarebbe vedere il mondo che lentamente si avvia al suo declino senza porvi rimedio. Le previsioni per il 2050 non investono solo la pianta di cacao, ma…

Nel 2050 il cacao potrebbe scomparire del tutto: il surriscaldamento globale “fonderà il cioccolato”

Addio cacao. Il caro amato cioccolato rischia di scomparire. Una stima divulgata dagli esperti, mostra in chiaro quanto i cambiamenti climatici influiscano sull’ambiente, tanto da impedire la crescita della dolce pianta. L’apocalisse arriva per strati, toccando tra circa 30 anni, precisamente nel 2050: il cacao. Detta così, sembra l’ennesima “bufala”: il surriscaldamento globale “potrebbe fondere il cioccolato?”. La verità: mai previsione fu così reale, tanto da fissare l’ultimo raccolto di cacao per il 2050.

Chi riuscirà a fermare il declino del cacao?

È uno degli alimenti più utilizzati in tutto il globo, il presagio della fine delle coltivazioni della pianta, tra meno di 30 anni, di certo non ci lascia del tutto indifferenti. Numerosi sono gli scienziati che finanziati dalle varie industrie dolciarie, stanno cercando la soluzione ideale per evitare che in un prossimo futuro il cioccolato non sia solo un “dolce ricordo”.

Infatti, gli studiosi dell’Università della California, hanno creato una stretta collaborazione con la società Mars Company, per trovare il giusto equilibrio necessario per salvare le prossime colture di Theobroma cacao, prima che giunga l’irreparabile.  Dal canto suo, la Mars Company, ha investito nel progetto circa un miliardo di dollari per favorire lo sviluppo verso una sostenibilità compatibile.


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Cosa influenzerà la crescita della pianta di cacao?

Il loro habitat ideale è un terreno ricco di umidità. Le maggiori coltivazioni si trovano in Costa d’Avorio e nel Ghana. Si pensi, che da questi luoghi arriva più del 50% del cacao regolarmente divorato in tutto il mondo. Il pericolo per l’estinzione di questa pianta è fortemente legato all’innalzamento delle temperature, che influenzano negativamente sull’umidità, elemento necessario per la sopravvivenza delle colture. Due sono i fattori chiave che possono porre un freno all’esistenza della dolce pianta, quali:

  1. con il surriscaldamento globale le temperature saliranno, al punto, da impedirne la crescita;
  2. la mano dell’uomo, che indisturbata continua lo sfruttamento delle risorse naturali, per coprire le domande.

Come i ricercatori prevedono di salvare il cacao?

I ricercatori dell’Università della California sono intenti a creare in laboratorio le condizioni avverse, per simulare le prossime temperature aride. Una valutazione sul campo per verificare come reagiscono le piantine tenute in zone refrigerate, se sottoposte a elevate temperature. Myeong-Je Cho, direttore del dipartimento di genomica vegetale, dichiara che si intravedono spiragli di vita per le colture di cacao. Le piante utilizzate per la sperimentazione sono state progettate per sopravvivere alle temperature sterili, alla base sono state fortificate grazie all’inserimento di geni CRISPR. Si punta, quindi a modificare il DNA della pianta, allo scopo di garantire non solo la resistenza, ma anche l’adattamento alle avverse condizioni climatiche.

Perché il cacao italiano è diverso?

L’industria cioccolatiera italiana come Amedei, Tessieri, Domori ecc. utilizzano come materia prima il Criollo una varietà di alta qualità di cacao e Trinitario. Spesso l’approvvigionamento avviene nelle zone del Sud America, dove a fornire il pregiato cacao sono piantagioni a carattere familiare, vere riserve botaniche che garantiscono una filiera certificata, ricca e controllata.


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