Addio 2019: cosa ci lasciamo alle spalle

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31/12/2019

Un anno pieno e ricco di avvenimenti che hanno segnato il nostro paese è stato il 2019. Ecco una carrellata degli eventi più importanti.

Addio 2019: cosa ci lasciamo alle spalle

Il 2019 è ormai agli sgoccioli, altre poche ore e possiamo salutare per sempre questo anno. Quante cose sono capitate che ci hanno lasciato il segno. E’ stato un anno molto ricco sotto tutti i fronti, in particolare nella cronaca. In ogni mese c’è stata un avvenimento a cui non siamo rimasti indifferente, alcuni ci hanno fatto gioire, altri invece ci hanno profondamente commosso. Ecco di seguito una carrellata di avvenimenti che sono accaduti in questo 2019 e che lo hanno segnato fin dal principio.

Cosa ci lascerà questo 2019 che sta finendo?

Partiamo dal mese di gennaio, mese in cui gira la notizia per tutti i telegiornali della morte di Giuseppe, di anni 7 e residente a Cardito.

Il bimbo morì a causa dell’estrema violenza con cui il suo patrigno Tony Essobti Badre lo riempì di botte a lui e a sua sorella più piccola di anni 3, mentre la loro madre era assente.

Purtroppo, Giuseppe non ce la fece e morì il 27 gennaio, mentre la sorellina era gravemente ridotta.

Arriviamo al mese di febbraio, in particolare il giorno 3 di quel mese dove Manuel Bortuzzo per puro caso resta ferito a causa di una sparatoria.

Il giovane era una promessa del nuoto italiano e purtroppo il ragazzo rimane paralizzato e costretto alla sedia a rotelle.


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Ci accingiamo alla primavera e nel mese di marzo 2019 siamo a Paullese, vicino Milano, dove nel giorno 20 marzo una scolaresca rischia la pelle.

A causare quella che sarebbe potuta essere una strage è un senegalese, il cui nome è Ousseynou Sy, conducente di un pullman di scuola media.

Al suo interno ben 51 studenti che assieme ai loro insegnanti rischiano la pelle.

La fortuna ha voluto che due ragazzini riescano a salvare i loro compagni e a sventare l’attentato. C’è da dirlo: i due bambini sono figli di persone non italiane.

Aprile 2019: la cattedrale di Notre Dame di Parigi rischia di scomparire per sempre a causa di un incendio.

Molto grande è stato l’impatto della notizia e per fortuna la cattedrale, uno dei simboli della cultura gotica europea, è ancora qui con noi.

Ancora vittime innocenti: maggio 2019, durante una sparatoria nel napoletano, rimane ferita la piccola Noemi di soli 4 anni mentre era assieme alla nonna.

Dopo un mese in ospedale, la bambina può ritornare a casa. Fino a quel momento tutta l’Italia era rimasta col fiato sospeso  e molti furono i messaggi di forza e coraggio alla bambina.

Siamo a giugno 2019: arriva a Lampedusa con la sua nave e senza autorizzazione la comandante della Sea Watch 3 il cui nome è Carola Rackete.
Molti si sono pronunciati sulla questione e alla fine la Rackete sconterà la pena agli arresti domiciliari.
La donna, vittima di qualsiasi insulto e disprezzo, spiega di essersi dovuta fermare per questioni di vita e di morte dei migranti che conduceva.


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25 luglio del 2015: si dimostra che non sempre i delinquenti sono gli ultimi.
Muore all’eta di 35 anni  il vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, che era a Roma per lavoro.
Il giovane campano muore a causa di 11 coltellate a causa di soldi e droga ad egli estranei.
I colpevoli sono due americani: Finnegan Lee Elder e  Christian Gabriel Natale Hjorth.
Dopo una lunga battaglia, dove tanta vita muore il 13 agosto Nadia Toffa a soli 40 anni.
La conduttrice e giornalista delle Iene era molto amata, ma la sua morte e la sua battaglia contro il cancro non ha zittito chi è ancora capace di criticarla.
Settembre 2019: dopo la crisi di governo iniziata dal leader della Lega, Matteo Salvini, nasce il governo Conte bis.

Nuovi ministri e una nuova intesa col partito democratico. Ah, anche qui i leoni da tastiera non hanno risparmiato una ministra per il suo vestito blu, al punto che la vicenda divenne di interessa nazionale.
Passiamo al 23 ottobre, siamo in pieno autunno, siamo a Roma dove muore a causa di uno sparo di pistola il giovane Luca Sacchi.
Ancora una volta la causa era la droga, a cui il ragazzo era estraneo ma la fidanzata no.
Novembre 2019: il maltempo non lascia stare l’Italia e due zone bellissime della nostra penisola, Venezia e Matera, sono praticamente sommerse dall’acqua.
Altro avvenimento importante del novembre 2019: la sentenza della Corte d’Assise d’Appello condanna i due carabinieri responsabili della morte di Stefano Cucchi, ucciso 10 anni prima mentre scontava la pena per possesso di droga.

Anche qui polemiche su polemiche che hanno accompagnato il caso, ma finalmente adesso la verità è arrivata a galla ed Ilaria Cucchi diventa un simbolo della cattiva giustizia.
Infine, dicembre 2019: il figlio del noto regista Paolo Genovese investe due ragazze Gaia e Camilla su Corso Francia, mentre era sotto l’effetto di droga e stupefacenti.
Non sappiamo cosa ci riserverà l’anno nuovo ma ci auguriamo con tutto il cuore di non sentire in tv cattive notizie come quelle che hanno caratterizzato il 2019 che sta finendo.
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