Allarme in Italia arrivano in tavola le cozze vive contaminate dalla Spagna

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20/03/2018

Rischio di consumo di cozze vive contaminate provenienti dalla Spagna, possibili intossicazioni da batterio Escherichia Coli, presenza del mollusco infettato su tutto il territorio italiano.

Allarme in Italia arrivano in tavola le cozze vive contaminate dalla Spagna

Le cozze vive contaminate risulterebbero infettate da Escherichia Col, un batterio presente nelle acque particolarmente inquinate da feci. Il segnale di pericolo è arrivato dal sistema di allerta rapido per Alimenti e Mangimi (Rasff). L’allerta è stata lanciata sulla grave pericolosità della possibile presenza di cozze vive contaminate in tutto il territorio italiano. Un allarme partito il 16 marzo.  

Cosa sapere sulle cozze vive contaminate?

La presenza preoccupante di questi molluschi contaminati nei piatti degli italiani è tanto vivo, quanto reale. Le cozze rappresentano un prodotto alimentare molto diffuso in tutta la nostra penisola. Il problema attuale è che è difficile stabilire quale sia il lotto contaminato entrato nel mercato italiano.

Di certo, si conoscono gli effetti del batterio Escherichia Coli, lo si trova nelle acque inquinate da feci, quindi il rischio reale che si trasformi in una vera “bomba” che vada a colpire in pieno l’apparato digerente. Gli effetti potrebbero essere nausee, vomito, forti dolori addominali, diarrea sanguinolenta, infezioni del tratto urinario, può inoltre far insorgere delle gravi complicanze extraintestinali. 

Le cozze vive contaminate, sono state ritirate dalle pescherie e dai mercati?

Considerato che l’allarme è scattato il 16 marzo, l’intoppo è nato sui lotti, purtroppo non sarebbe possibile risalire esattamente alla specifica del lotto contaminato. Il ritiro è stato avviato in tutta la penisola. Un flagello per l’economia e per la salute, che non solo ha colpito il cittadino consumatore di molluschi, ma anche la Grande distribuzione, nonchè la vendita al dettaglio come può essere quella delle pescherie e dei mercati.

Come riportato dal “Messaggero”, si consiglia molto vivamente di non mangiare le cozze vive. È  necessario aspettare il rigoroso accertamento di qualità rilasciato dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale.  

A tal proposito Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rammenta i pericoli legati al consumo di cozze vive, nello specifico si tratta di: “uno dei principali responsabili di trasmissione all’uomo di diverse malattie d’origine batterica e virale nonché intossicazioni da enterobatteri”.


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