Allerta febbre, arriva epidemia dalle pecore, pensionato in grave condizioni

Nel giro di due settimane si sono verificati due casi di infezioni da febbre delle pecore.

La febbre delle pecore

La febbre delle pecore, o febbre Q, è un infezione molto rara e pericolosa. Essa viene trasmessa da un virus da parte delle pecore o bovini ma anche cani e gatti. L’ultimo caso si è verificato nel 2007 a Vicenza, ed ora in poche settimane 2 casi.

Chi ha colpito?

Un pensionato, 65enne, è stato ricoverato all’ospedale San Bartolo per un sospetto di contagio. L’uomo, che abita in campagna, ha dichiarato che vicino casa sua ha transitato un gregge di pecore. Ora sono in corso tutti gli esami per capire se si trattasse di febbre Q.  L’Ulss 8 ha fatto scattare l’allarme in occasione che i test sierologici dell’istituto zooprofilattico di Legnaro dovesse confermare il contagio animale-uomo. In questo caso si inizierebbe un piano di quarantena per gli animali della zona.

Quello che preoccupa è che allo stesso ospedale due settimane fa è giunto in altro uomo con gli stessi sintomi. Questo ha messo in allerta l’Ulss 8 pronta a mettere in atto il protocollo per le malattie infettive.

Sintomi della febbre Q

I sintomi della febbre Q, provocato dal batterio Coxiella Burnetii, somigliano a quelli di una banale influenza. L’evolvere della malattia può sfociare in complicanza serie come: polmonite ed epatiti che se non curate in tempo sono pericolose.
L’uomo si può infettare soprattutto attraverso l’inalazione di polvere contaminata dal microrganismo, ma anche tramite il contatto con le urine, il latte, le feci e altre secrezioni biologiche provenienti da animali infetti.

Il periodo di incubazione va da 9 a 40 giorni. Dopo all’inalazione il batterio coxielle si colonizza a livello polmonare e dà una sintomatologia simile alla influenza con febbre, mal di testa, dolore muscolare.
Può sviluppare una endocardite a distanza di molti anni dall’infezione o le coxielle possono annidarsi nel fegato causando una epatite.

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.