Amore e Psiche al Louvre di Parigi: un’opera senza tempo per tutti gli innamorati

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07/04/2018

Un’opera per tutti gli innamorati custodita al Louvre di Parigi: Amore e Psiche

Amore e Psiche al Louvre di Parigi: un’opera senza tempo per tutti gli innamorati

La storia d’amore tra Amore e Psiche è senza dubbio la più bella di tutti i tempi, quella in cui razionalità e istinto, cuore e cervello lottano per vedere se a trionfare è il sentimento o la ragione. 

La leggenda scritta da Apuleio narra: “Vi erano in una città un re e una regina. Questi avevano tre bellissime figliole. Ma le due più grandi, quantunque di aspetto leggiadrissimo, pure era possibile celebrarle degnamente con parole umane; mentre la splendida bellezza della minore non si poteva descrivere, e non esistevano parole per lodarla adeguatamente”. 

Venere, dea della bellezza, invidiosa della leggiadria di Psiche chiese a suo figlio Amore (Cupido) di scoccare una freccia e far innamorare la fanciulla dell’uomo più brutto sulla faccia della terra.
Amore una volta vista la fanciulla, però, si distrasse a tal punto da essere colpito da una delle sue frecce che lo fece innamorare perdutamente di Psiche.
Per vivere il suo amore di nascosto della madre portò Psiche nel suo palazzo dove viveva momenti di passione con la fanciulla senza mai rivelarle il suo volto. Ma una notte, mentre dormivano Psiche si avvicinò al volto di Amore per ammirarne la bellezza, ma mentre lo faceva una goccia dell’olio della lampagga cadde sul giovane svegliandolo e facendolo fuggire.
Venere, venuta a conoscenza della vicenda sottopose Psiche a difficilissime prove che la principessa superò grazie all’aiuto di essere divini. L’ultima prova spedì la bella Psiche negli inferi ma questa volta la bellissima fanciulla fallì poichè, nonostante le fosse stato ordinato di non aprire l’ampolla donatale da Proserpina, la giovane, curiosa, l’aprì e questo la fece cadere in un sonno profondo.
Amore, nel frattempo, cui mancava Psiche, si mise alla ricerca della sua amata e trovatala profondamente addormentata la sveglio con un bacio e per non perderla di nuovo la condusse sull’Olimpo dove, con l’aiuto di Giove, la fece diventare una Dea.

Dedico questa foto alla mia grandissima amica che proprio oggi si sposa: auguri e che questa immagine di amore ti sia di buon auspicio.

Autrice Simona Spaziani

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