Anticipi di serie A: le motivazioni hanno fatto la differenza

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22/04/2018

Anticipi di serie A: le motivazioni hanno fatto la differenza

Ieri si sono giocati gli anticipi di serie A.

Ha iniziato la Roma, (a cui servono i punti per difendersi dagli assalti di Lazio e Inter): 3-0 alla Spal, con molta facilità pratica archiviata.

Poi è toccato al Sassuolo, a cui i punti servono per sopravvivere: si è imposto con molta fatica, 1-0, ad una bella Fiorentina che l’arbitro aveva ridotto in !0

Dulcis in fundo il posticipo serale a s. Siro tra Milan e Benevento, che fino a ieri non aveva ancora vinto una partita in serie A.

Nella scala del calcio si sono viste le streghe imporsi per 0-1, correndo, (anche quando l’arbitro li aveva ridotti in 10 ), come se non ci fosse un domani.

Vedere una squadra, ormai condannata a retrocedere, dare l’anima in campo solo per l’onore di vincere una partita, si è contrapposta alla spocchia dei Milanesi, più preoccupati di rovinarsi le ferie che di andare in Uefa.

E’ noto a tutti come le squadre italiane che hanno vinto la champion, Milan, Inter e Juventus, tendano a snobbare la coppa dei secondi, cosa che fece anche l’Inter lo scorso anno.

Sfumata la zona champion, nonostante le urla del povero Gattuso, la testa dei calciatori rossoneri, fischiati anche dal loro pubblico, si è rifiutata di ordinare alle gambe di mettere quell’impegno che sarebbe servito per essere certi di giocare almeno la ” coppa del nonno”, come affettuosamente viene chiamata a Milano la coppa dei perdenti.

Oggi si replica in attesa del match clou di stasera a Torino.