Anticipo TFS e Quota 100: fruire adesso in tempi di Covid-19 è significativo, è importante

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31/03/2020

Anticipo TFS e Quota 100: fruire adesso in tempi di Covid-19 permetterebbe di affrontarla con uno stato d’animo di respiro e di speranza.

Anticipo TFS e Quota 100: fruire adesso in tempi di Covid-19 è significativo, è importante

L’anticipo TFS per un massimo di 45.000 euro inserito nel decreto legge numero 4/2019, ancora non è stato attuato e i tempi dovuti anche dall’emergenza coronavirus sembrano sempre più lontani. Uno spiraglio è arrivato ieri  dal senatore Iunio Valerio Romano del M5S. Il quale ha comunicato con un post su  Facebook di aver presentato la pubblicazione dell’atto di sindacato ispettivo n. 3-01460. È possibile leggere l’atto qui: Anticipo TFS per i fruitori di Quota 100: atto di sindacato ispettivo, le novità

Un lettore ci ha inviato una lettera che vi proponiamo inerente l’anticipo TFS e i pensionati Quota 100.

Anticipo TFS e Quota 100: adesso è importante

Buon giorno L., ex dipendente Comunale in pensione da 1/08/2019 (quota 100). Nel riconoscere il suo impegno nel dare voce alle problematiche e alle sofferenze delle persone, volevo sensibilizzarla ancora ( molti i suoi interventi, riferiti all’argomento citato in oggetto) sulla questione TFS quota 100 ancora aperta. Nonostante le dichiarazione della Ministra Dadone.

Premesso che il momento è drammatico, e che priorità è – salvaguardare  la salute e la vita delle persone – uniti e responsabili nello sconfiggere il virus Covid – 19.

Ora si verifica che ,oltre alla grave emergenza sanitaria ,si è aggiunta quella economica  (già in sofferenza prima del covid-19) causa i provvedimenti restrittivi che il Governo è stato costretto ad adottare , per far fronte a quella che è stata definita, dall’Ordine Mondiale della Sanità “Pandemia”, da  Coronavirus.


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La situazione è precipitata, e diventata per  tutti difficile, per questo, voglio ricordare, che il TFS dei dipendenti del comparto pubblico che sono andati in pensione ultimamente con la legge Fornero e quota 100 (voglio ricordare trattenuto nelle casse dello stato, per scelta di una politica finanziaria, poco incline al rispetto di  principi costituzionali di uguaglianza, e che ha mantenuto  privilegi e penalizzato diritti acquisiti – legge Monti – Fornero e compagnia…… Parlamento ), non è stato ancora liquidato.

Per noi pensionati, per nostre famiglie e quelle dei nostri figli, nipoti  e anziani inclusi, in un momento come questo di sofferenza, poter usufruire del nostro TFS è significativo, e considerato il  fatto  che la crisi si prevede protrarsi , nel tempo (in questo momento difficile definire), permetterebbe di affrontarla con uno stato d’animo di respiro e di speranza nel potercela fare.

Ciò premesso, mi permetta una considerazione in merito (forse già fatta da altri), e se condivisibile le chiedo di farsi portavoce.  

Sappiamo che il patto di stabilita a livello europeo è stato congelato ( causa Pandemia), che il Governo sta attuando misure economiche straordinarie  con provvedimenti di somma urgenza , perché allora non liquidare direttamente  il TFS, a tutti quei lavoratori del comparto pubblico che ne hanno acquisito diritto  a maggior ragione  quelli di quota 100 che tra le altre cose per averlo in anticipo dovrebbero  pagare interessi alle Banche (cosi recita  il decreto attuativo).

Sarebbe soltanto un atto doveroso, nel rispetto di quei principi Costituzionali di ” Uguaglianza” cui sopra accennavo, ancor più in un momento come questo.  Se non ora….. quando?

Mi auguro che questa situazione dolorosa e drammatica finisca nel più  breve tempo possibile, e che “Nulla poi sia più come prima”,  per quello che stiamo vivendo , e nel dover rivendicare ,un diritto. 


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Colgo l’occasione per dirle ancora grazie !