Asia Argento racconta il suo stupro e si scaglia contro Berlusconi: è un porco

Asia Argento definisce Berlusconi un porco e difende i diritti delle donne abusate

Asia Argento è stata una delle vittime del produttore Harvey Weinstein e dopo aver raccontato la sua versione dei fatti è stata vittima di pensanti accuse soprattutto da parte delle donne che, in Italia, non sono affatto solidali.

Ospite d’onore alla manifestazione per riaffermare i diritti delle donne che si è svolta a Roma in Piazza Santi Apostoli Asia ha tenuto un durissimo discorso contro gli abusi sessuali alle donne.

“Se avessi sentito questo applauso 4 mesi fa, quando mi hanno chiesto di raccontare cosa mi ero successo. Me l’hanno chiesto perché si sapeva nel mio ambiente che era successo, così come era successo ad altre donne. Io posso parlare del mio mostro. Ci sono stati tanti altri mostri nella mia vita e nella mia carriera, non è stato l’unico. Vorrei vedere quante di voi riconoscono di aver subito soprusi, alzate le mani. Non solo soprusi sessuali, ma del potere, perché siamo donne. Quando mi è successa questa tragedia avevo 21 anni e sono riuscita a metterla sotto un tappeto; però quando metti un mostro sotto un tappeto non rimane là, diventa sempre più grande. Questo mostro si è mangiato la mia vita. Io ho oggettificato il mio corpo, la mia persona. Attraverso il mio lavoro, ho lasciato questo corpo diventasse una cosa lontana da me. Nel cinema, questa oggettificazione del corpo è così potente che è proprio per questo motivo che questo movimento è nato nel mondo del cinema e oggi si espande in tutti i settori. La violenza contro le donne è trasversale. Per il mio stupro, io sono stata rivittimizzata nel mio Paese, perché sono una persona diversa… perché sono una persona difficile? Perché ho mostrato troppo il mio corpo? Perché ho messo delle gonne troppo corte? Perché ho mostrato il mio seno? Sono stata chiamata prostituta perché io me la sarei cercata. Sono stata stuprata per ‘andare avanti nella mia carriera’, questo è stato detto in Italia. Siamo nel Medioevo. Parlo anche per le due ragazze di Firenze, stuprate dai carabinieri e rivittimizate.” Ha commentato l’Argento.

Nell’ultimo passaggio del suo discorso Asia attacca Sivio Berlusconi e l’avvocato Giulia Bongiorno :” La verità sradica qualsiasi tipo di patriarcato, che è stato infiltrato nel nostro Dna da quel porco di Berlusconi che 30 anni fa ha oggettificato il corpo della donna e ci ha reso degli oggetti da desiderare, da usare. Basta, non può tornare questo porco nel nostro Paese, basta queste persone che condonano la violenza, come nella lega Nord, vergogna all’avvocato Bongiorno, che si candida con Salvini che ha giustificato i Carabinieri stupratori. Basta, alziamo la voce o non saremo ascoltate. La vergogna che abbiamo provato, ricada sui predatori.”.

Redazione

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