Attenzione alla truffa sul reddito di cittadinanza: arriva tramite un SMS di Poste Italiane

-
25/10/2019

Reddito di cittadinanza, attenzione alla truffa con il finto SMS di Poste Italiane, vi svuotano la carta.

Attenzione alla truffa sul reddito di cittadinanza: arriva tramite un SMS di Poste Italiane

Fate molta attenzione a voi che avete il reddito di cittadinanza, in queste ultime settimane gira una nuova truffa che con un SMS apparentemente di Poste Italiane cerca di raggirarvi, invece è una truffa nota come phishing, cittadini, voi che ricevete un SMS del genere fate molta attenzione perché potrebbero svuotarvi le carte di Poste Italiane dove avviene l’accredito delle somme mensili del reddito.

Truffa reddito di cittadinanza: vediamo come funziona il finto SMS di Poste italiane

La truffa è organizzata in questo modo: con un SMS vi chiedono che dovete fare un’aggiornamento del sistema e nel messaggio vi invitano a cliccare nel link che logicamente è presente nel messaggio. Una volta che avete cliccato sul link, sarete indirizzati al sito di Poste Italiane che sembrerebbe quello ufficiale, invece è un clone, una volta che inserite le informazioni che loro vi richiedono, vi troverete subito dopo svuotata la propria carta rdc.

Per rendere ancora più credibile l’sms e incutere timore al cliente malcapitato, nell’sms, nel caso non si seguissero le loro istruzioni, viene comunicata una falsa sospensione delle utenze postali causa il mancato aggiornamento del sistema. Guardatevi bene da questi sms, ripetiamo, questi SMS non sono inviati da Poste Italiane e potrebbero nascondere una truffa ai vostri danni con un chiaro raggiro per svuotarvi il contenuto della sceda.


Leggi anche: Nuova truffa con sms da Poste italiane, fate molta attenzione

È necessario fare sempre molta attenzione quando arrivano questi tipi di sms, e per qualsiasi dubbi in proposito non cliccate su alcun link, recatevi al più vicino Ufficio Postale a chiedere informazioni oppure chiamate il numero verde di Poste Italiane 803160.

Reddito di cittadinanza: ecco i limiti dei lavori utili nei Comuni