Auto elettriche: uno studio condotto in Norvegia dimostra come il freddo danneggi l’autonomia

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27/03/2020

Uno studio ha dimostrato che ci sono sensibili diminuzioni di autonomia nelle auto elettriche in caso in cui esse vengano sottoposte a climi particolarmente freddi

Auto elettriche: uno studio condotto in Norvegia dimostra come il freddo danneggi l’autonomia

Uno studio della Norwegian Automobile Federation ha dimostrato che ci sono sensibili diminuzioni di autonomia nelle auto elettriche in caso in cui esse vengano sottoposti a climi particolarmente freddi. Inoltre sempre lo stesso studio dimostra come si allunghino in queste condizioni anche i tempi di ricarica della batteria.

La Norwegian Automobile Federation ha sottoposto a un test esaustivo 20 modelli elettrici attualmente presenti in commercio, concentrando lo studio sull’autonomia, il consumo di energia e la carica della batteria, il tutto in rigorose condizioni di uguaglianza: senza preriscaldamento della batteria o dell’abitacolo e la stessa configurazione del controllo del clima all’interno.

Uno studio ha dimostrato che ci sono sensibili diminuzioni di autonomia nelle auto elettriche in caso di freddo intenso

Le 20 unità hanno fatto lo stesso percorso in Norvegia nello stesso giorno, guidando in città, autostrada  e strade extraurbane con velocità da 60 km / h 110 km / h, e anche in strade in salita. Tutto questo fino a quando le auto sottoposte al test non sono state letteralmente lasciate senza batterie, l’unico modo per quantificare la vera autonomia, spiegano i ricercatori.

Le misurazioni hanno prodotto dati interessanti mostrando in media una perdita del 18,5% di autonomia rispetto al valore ufficiale. Di tutti i modelli sottoposti al test, Kona Electric è stata quella che ha mantenuto maggiormente i livelli di autonomia con una perdita del 9% rispetto a quanto previsto nel ciclo WLTP. Opel Ampera-e e Tesla Model S  si sono dimostrati come le due auto elettriche che hanno perso la più alta percentuale di autonomia, mantenendo rispettivamente il 70% e il 74% dell’autonomia prevista in condizioni normali.

Per quanto riguarda la ricarica della batteria, è stato condizionata durante le due ore di svolgimento del test in modo da non danneggiare e assorbire l’energia elettrica e garantire così le migliori condizioni. Il test ha concluso che in queste condizioni si sono allungati significativamente i tempi della carica, rendendola più lenta di quanto annunciato dai produttori. Anche in questo caso la situazione varia in base al modello.


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