Azzolina parla di riapertura scuola e maturità 2020

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27/03/2020

La ministra Lucia Azzolina chiarisce l’argomento della riapertura delle scuole e di come potrà cambiare l’esame di maturità in simile emergenza.

Azzolina parla di riapertura scuola e maturità 2020

Nuove informazioni, nuovi chiarimenti sul fronte scuola arrivano da parte della ministra Azzolina che in questi giorni ha spiegato quali siano le sue intenzioni relative non solo alla maturità 2020, chiaramente in pericolo, ma anche alla riapertura delle scuole, che come sappiamo dovrebbe essere a breve, precisamente nel giorno 3 aprile 2020. Vediamo cosa ha recentemente detto la ministra in merito alle due questioni e non solo.

Lucia Azzolina chiarisce sulla riapertura delle scuole e sulla maturità 2020

Evidentemente, è più probabile che non si ritorni a scuola nemmeno per il giorno 3 aprile.

A detta della ministra le porte di tutte le scuole di Italia si riapriranno soltanto quando le condizioni lo permetteranno, condizioni che devono essere attentamente e scrupolosamente verificate dagli esperti.

Inoltre, sebbene sia vicina la data del 3 aprile, pochi giorni fa è stato firmato un nuovo decreto che prevede ulteriori misure restrittive che non dovrebbero superare i 30 giorni.

Detto questo, la ministra Azzolina garantisce tutto il suo impegno relativo al lavoro di ridefinizione del calendario, senza dimenticare il sistema di valutazione, un tasto molto delicato e complesso, ed il recupero.

Per quanto riguarda gli esami di maturità 2020 Azzolina è in grado di dirci che sono previsti solo i sei commissari interni ed un presidente della commissione esterno.


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Nonostante siano necessarier le attività di Alternanza scuola-lavoro e lo svolgimento delle prove Invalsi, si sta pensando di eliminarle al fine di poter eseguire l’esame di maturità con un decreto ad hoc.

Infine, per chi contesta la didattica a distanza la ministra Azzolina risponde che questa è l’unica alternativa che si ha a disposizione in un momento così delicato e tragico.

E che, nonostante le critiche, la maggior parte delle scuole presenti sulla penisola, ben il 67%  si è impegnato in questa nuova modalità di fare lezione.

Inoltre, Azzolina parla anche dei mille assistenti informatici presenti che devono supportare ed aiutare tutti gli studenti, ma anche gli istituti che si trovono in difficoltà.

Ricorda poi la validità dell’anno scolastico ed gli 85 milioni di euro stanziati nel decreto Cura Italia per il supporto della didattica a distanza ed altre questioni, come l’acquisto di pc per gli studenti meno abbienti.

 

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