Bambina colpita da Epatite A, ecco dove

All’ospedale Ramazzini di Capri, i medici hanno diagnosticato l’epatite A ad una bimba già ricoverata all’ospedale per un’altra patologia e che frequenta una delle scuole della città.

Ecco la vicenda

Una bimba, ricoverata all’ospedale Ramazzini di Capri per una patologia è stata diagnosticata dai medici dell’ospedale con l’epatite A. Le sue condizioni di salute al momento sono molto grave, la bimba soffre di una patologia infettiva, ma per colpa della diagnosi dei medici, è stata trasferita d’urgenza nel reparto specializzato al Policlinico di Modena.

È stata già attivata la prevenzione per tutti i suoi familiari e per l’intera classe della scuola elementare che frequentava.

In seguito alla diagnosi, è stata consigliata la vaccinazione per tutti i bimbi della classe che frequentava la piccola bambina colpita da epatite A. Ci sono ridotte possibilità di contagio, spiega l’Ausl, perché sembra che le procedure igieniche della scuola che la bimba frequentava, sono abbastanza alte per impedire la trasmissione della malattia.

L’epatite A ecco cos’è

L’Epatite A, è una malattia infettiva del fegato altamente contagiosa causata da un Virus a RNA che aggredisce le cellule del fegato. È presente nel sangue delle persone infette solo per pochi giorni mentre nelle feci è presente 7-10 giorni prima dell’esordio dei sintomi e fino a una settimana dopo la scomparsa.

La trasmissione del virus avviene per via oro-fecale, cioè assumendo bevande o cibi contaminati dalle feci di un individuo affetto da epatite A.

epatite A, il secondo caso in ItaliaL’epatite A si può curare?

Non esiste un trattamento specifico per l’epatite A. Il controllo della malattia, avviene soprattutto a norme preventive e di profilassi post-esposizione. Al momento, esiste un vaccino, che tra l’altro non è obbligatorio. Nei casi più gravi si può ricorrere al trapianto del fegato.

Sintomi e complicanze dell’epatite A

L’epatite A è asintomatica nella maggior parte dei casi, diversamente i sintomi principali, che si manifestano tra i 15 e i 45 giorni dopo il contagio, sono: stanchezza, perdita di appetito, nausea, vomito, febbre, dolori addominali, ittero, prurito, urina scura, feci chiare.

Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.