Banche: vittime del risparmio, traditi anche dal governo del cambiamento?

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26/07/2018

Banche: vittime del risparmio traditi anche dal governo del cambiamento? Incontro al MEF con i risparmiatori.

Banche: vittime del risparmio, traditi anche dal governo del cambiamento?

Banche: nell’incontro richiesta attuazione del Fondo Risparmio Tradito senza paletti e implementazione della dotazione.

Nella giornata di martedì 24 luglio si è tenuto un incontro al MEF  fra i sottosegretari Massimo Bitonci (Lega), Alessio Villarosa (M5S) e circa 40 associazioni di risparmiatori vittime dei default bancari.

Dopo 2 mesi dall’incontro con il Premier Conte durante il quale veniva sottolineata l’importanza di risposte certe nonché  l’urgenza di intervenire e le difficoltà che vivono i risparmiatori truffati,  un altro incontro si è tenuto al MEF per riascoltare ancora una volta le associazioni delle vittime e capire quali erano le varie posizioni.

Le dichiarazioni di Conte

Risultati immagini per risarcimento banche conte“Queste persone hanno il diritto di essere ascoltate dalle istituzioni, chiedono il rispetto dei loro diritti e che il loro risparmio venga tutelato, essendo frutto spesso di sacrifici .– aveva detto Conte – Questa tutela sarà uno dei principali impegni di questo governo, il governo del cambiamento. Chi ha subito truffe o raggiri sarà risarcito“.

Cosa si è fatto in concreto?

Pare che le strade da seguire siano due:  quella di cercare di modificare il vecchio decreto allargando quanto più la platea dei risparmiatori e cercando ulteriori fondi, oppure fare un nuovo intervento normativo.

Intanto le associazioni a firma di Patrizio Miatello, presidente dell’associazione Ezzelino III da Onara e capofila delle associazioni Unite per il Fondo di ristoro per le vittime di reati finanziari hanno diramato una nota:

Illustre Sottosegretario on. Massimo Bitonci, Illustre Sottosegretario on. Alessio Villarosa 

A seguito dell’allarme sociale lanciato il 9 febbraio 2018, per la convocazione di un tavolo di lavoro per supportare l’emergenza sociale per la questione della gestione degli NPL delle Ex Banche Venete e quelle del centro sud.

La situazione gravissima già portata a conoscenza al Prefetto di Venezia nell’incontro del 20 aprile scorso, e del Prefetto di Treviso si è aggravata ulteriormente, in quanto il decreto attuativo “senza paletti” del fondo di ristoro nonostante i vari comunicati del Ministero Economia e Finanze dovesse essere firmato e pubblicato entro il 30 marzo 2018, nulla è stato fatto

DIVENTA FONDAMENTALE CHE VENGA DATO ATTUAZIONE AL FONDO DI RISTORO FINANZIARIO che con la recente legge finanziaria (n. 205/2017) art. 1 commi 1106-1109 ha disposto l’istituzione di un fondo di ristoro finanziario a favore dei “risparmiatori traditi” e, per usare il linguaggio del contratto di Governo del 18 maggio siglato dagli attuali partner Lega e M5S, “risparmiatori espropriati”

Il ministero avrebbe dovuto proporre al Consiglio dei Ministri (art. 1 comma 1107) entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge (01.01.2018) il provvedimento che era da adottarsi tramite DPCM entro il 30 marzo 2018, ma nonostante i molteplici comunicati stampa che lo davano per pronto alla firma il decreto attuativo privo di paletti per accesso al fondo di ristoro (senza mai essere stato mostrato), si constata che a oggi ciò non è ancora accaduto.

In data 16 maggio e 24 maggio il sottoscritto in qualità di portavoce delle Associazioni dei Risparmiatori Unite per il fondo ha incontrato un referente del Consiglio di Stato, dr.ssaElena D’Angelo e successivamente sempre in data 24 maggio il premier incaricato, Prof. Giuseppe Conte attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, allo scopo di sollecitare l’adozione del succitato provvedimento.

La situazione è sempre più pesante, sotto ogni profilo: economico, familiare e psicologico dei risparmiatori traditi nella loro fiducia riposta nelle banche venete e non solo, l’emergenza sociale in atto si sta aggravando minuto per minuto.

Quanto sopra ci obbliga a chiedere urgenti risposte :

1) IMMEDIATA ATTUAZIONE DEL FONDO DI RISTORO con regole per l’attuazione senza paletti, senza limiti di rimborso, con semplificazione della richiesta tramite l’ANAC come da nostre linee guida semplificate proposte a tutti i gruppi politici e parlamentari per il ristoro immediato del danno ingiusto in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza, comprovato dagli atti della procura di Roma, Vicenza e Treviso e dalle relazioni della commissione d’inchiesta Parlamentare Banche

2) Modifica della legge per implementare da dotazione iniziale dei € 100 milioni ovviamente insufficiente, utilizzando i conti dormienti come indicato nel comma 1108 della legge 205/17 legato alla legge 266/2005 (conti, polizze vita, libretti a risparmio, assegni circolari dormienti, già nel conto 3382 del tesoro € 1,8 miliardi disponibili )

3) Sospensione e congelamento immediato di tutti i contenziosi, decreti ingiuntivi, richieste di rientro, interessi passivi in atto generati dalla truffa delle ex banche popolari attualmente gestiti dalla SGA società dello Stato, dalle L.C.A. delle 2 ex banche venete, per le opportune verifiche dei crediti deteriorati NPL .

4) Istituzione di un Fondo salva Piccole imprese al di sotto dei 10 milioni di euro di fatturato che sono state dimenticate e che rappresentano il 99% delle imprese coinvolte (vedi nostra proposta Fondo salva Piccole Imprese del mese di gennaio 2018).

5) Sollecito a Banca Intesa San Paolo di provvedere a quanto promesso con i 100 Milioni per i casi sociali

Quanto sopra diventa una esigenza immediata, in quanto ulteriori ritardi porteranno solo ulteriori danni irreparabili per tutto il Nordest e per tutta Italia.


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 Quindi devono ancora attendere?

La situazione è sempre più pesante, sotto ogni profilo: economico, familiare e psicologico dei risparmiatori traditi nella loro fiducia riposta nelle banche venete e non solo, l’emergenza sociale in atto si sta aggravando minuto per minuto. I truffati  non sono speculatori, ma semplici risparmiatori. Sono pensionati e famiglie che volevano solo mettere in sicurezza i loro risparmi Ma così non è stato.