Bidella accusata di pedofilia su bimba di 4 anni, si suicida

-
09/05/2018

Accusata di pedofilia si suicida lasciando solo un biglietto: “sono innocente”

Bidella accusata di pedofilia su bimba di 4 anni, si suicida

Agnese Usai, una donna 64enne, ex bidella, dopo le accuse di pedofilia si toglie la vita nella propria abitazione a Sestu, nel Cagliaritano. La segnalazione di abusi sessuali a danno di una bambina di appena 4 anni è scattata dalla famiglia. La donna, viveva in pensione, dopo una vita a contatto con i bambini, circa 40anni tra le materne. Le indagini predisposte dalla magistratura circa due anni fa, sono giunte alla conclusione.  Prima di farla finita, ha lasciato solo un due righe, su un biglietto un grido:

“La gente è solamente capace di giudicare…Sono innocente”

L’inchiesta di pedofilia

Secondo quanto si legge sul quotidiano “Unione Sarda”, emerge un quadro complesso. Pare, che la bimba avesse raccontato un episodio in cui la bidella dopo averla accompagnata in bagno, avrebbe utilizzato nei suoi confronti atteggiamenti inequivocabili e inaccettabili riconducibili a atti di pedofilia. Contro o a supporto di tale tesi, niente, nessuna prova. Dalle indagini poste in essere dalla squadra degli inquirenti che si è occupata del caso, non sarebbe emerso nulla, alcuna intercettazione, nessun riscontro su episodi analoghi.

Nonostante la donna avesse espresso verbalmente tutta la sua innocenza, era comunque finita sotto l’occhio vigile delle autorità competenti. Le forze dell’ordine sulla richiesta di denuncia hanno avviato un’indagine per pedofilia con l’aggravante di abusi sessuali a danno di minore.


Leggi anche: Casa in donazione, dopo quanti anni si può vendere?

La Procura procede nell’inchiesta

Nonostante non vi fossero prove certe, la Procura ha continuato la fase investigativa proseguendo un’azione penale, supportata dall’incidente probatorio nel quale la ragazzina avrebbe dinanzi al giudice, confermato in pieno il racconto esposto negli atti di denuncia.

L’accusa di pedofilia la portata alla morte

Alla donna è arrivata la notifica della chiusura delle indagini, che generalmente viene inviata prima del rinvio a giudizio del Pubblico Ministero. Appresa la notizia la donna, forse giunta dopo un continuo bersaglio dalla gente del paese, si è tolta la vita nella propria abitazione lasciando solo poche righe in cui reclama la sua “innocenza”.

Scuola: Ragazza Sedicenne Abusata Dal Prof Arrestato Per Molestie Sessuali